Venom, la morte di Conrad “Cronos” Lant, voce e bassista dei Venom, una delle figure più influenti della storia dell’heavy metal estremo. Il musicista britannico aveva 63 anni. La notizia è stata ufficializzata ieri, giovedì 1 ottobre dalla band, che lo ha ricordato come il cuore creativo e musicale dei Venom per oltre quattro decenni.
La morte di Cronos: l’annuncio dei Venom
La band ha comunicato la scomparsa di Conrad Lant attraverso i propri canali social: “Conrad era lì al centro di tutto – si legge nel messaggio postato dal gruppo – un uomo senza compromessi, un musicista senza paura e inconfondibile. Le Legioni sono sempre state una parte importante del VENOM. Cronos è sempre stato grato per la lealtà e il supporto di tutti coloro che hanno seguito la band nel corso degli anni. I fan che hanno comprato i dischi, sono venuti agli spettacoli, hanno indossato le nostre maglie, condiviso la musica e hanno alimentatio la nostra fiamma”.
Alla band si è unito Nathan, il figlio di Conrad Lant: “Voglio ringraziare tutte le Legioni per tutto il supporto che avete dato a mio padre nel corso degli anni. So che ha amato profondamente tutti voi. Ci restano la sua anima la sua musica. La leggenda di Cronos non morirà mai”.
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Chi era Conrad “Cronos” Lant
Nato a Londra e cresciuto a Newcastle, Conrad Lant entrò giovanissimo nella formazione che sarebbe poi diventata i Venom. Inizialmente chitarrista, passò al basso e quindi anche alla voce, diventando rapidamente il frontman più riconoscibile del gruppo insieme a Mantas e Abaddon.
Con il nome d’arte Cronos costruì un personaggio scenico feroce, teatrale e profondamente provocatorio, perfettamente coerente con il suono grezzo e velocissimo della band. Un’idea artistica quella dei Venom che mischiava elementi di metal e teatro con una contaminazione molto coinvolgente.
Il debutto Welcome to Hell uscì nel 1981 e mostrò subito una miscela di heavy metal, punk, velocità e immaginario oscuro che avrebbe influenzato un’intera generazione. Un anno dopo arrivò Black Metal, album destinato a diventare ancora più importante: il suo titolo finì per dare il nome a uno dei principali sottogeneri del metal estremo.
I Venom non furono mai una band da grandi classifiche pop, ma il loro impatto sul linguaggio del metal fu enorme. La velocità, il suono sporco e aggressivo e l’estetica estrema anticiparono elementi che sarebbero diventati fondamentali per thrash, black, speed e death metal.

L’influenza su Metallica, Slayer e le generazioni successive
Tra i gruppi che hanno riconosciuto l’influenza dei Venom citandoli come fonte di ispirazione figurano Metallica, Slayer, Anthrax, Megadeth e molte formazioni della scena black metal europea. Negli anni il repertorio della band è stato reinterpretato da decine di artisti e Cronos è diventato un riferimento per musicisti molto diversi tra loro.
Nel 2004 partecipò anche a Probot, il progetto metal di Dave Grohl, confermando la capacità della sua figura di attraversare generazioni differenti collaborando con artisti di provenienza ed esperienza diversa dalla sua.
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La carriera oltre i Venom
Dopo la prima separazione dei Venom alla fine degli anni Ottanta, Lant avviò un percorso solista con il nome Cronos. La band sarebbe poi tornata in attività con diverse formazioni, mantenendo lui come punto di riferimento. Parallelamente si dedicò anche ad attività nel fitness, che è diventata una professione per il figlio Nathan, nell’informatica e nella grafica.
I Venom hanno continuato a pubblicare dischi e a suonare dal vivo fino agli ultimi anni. L’ultimo album in studio con Cronos alla guida è Storm the Gates, uscito nel 2018. Il loro ultimo tour li aveva portati in Italia poche settimane fa alle Colonie Padane di Cremona dove si sono esibiti di fronte al loro pubblico. Fu proprio questo l’ultimo show in assoluto della band: dodici in tutto i loro show italiani dal primo, nel 1984 sotto il tendone del Lampugnano
L’eredità di Cronos
La morte di Conrad Lant chiude una delle storie più importanti del metal britannico. Più che per il successo commerciale, i Venom resteranno fondamentali per l’influenza esercitata sulle scene nate dopo di loro. Cronos ne è stato per oltre quarant’anni il volto, la voce e il simbolo più riconoscibile.


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