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Carly Simon rivela di avere il morbo di Parkinson e annuncia il nuovo album Comes in Waves

L'artista premio Oscar Carly Simon, 83 anni, ha rivelato pubblicamente di convivere con il morbo di Parkinson e di aver affrontato anche un carcinoma basocellulare, spiegando i motivi della lunga assenza dalle scene. La cantautrice annuncia contestualmente Comes in Waves, il suo primo album di inediti dopo 18 anni, in uscita il 14 agosto.

Carly Simon, malata ma serena – Dopo anni di silenzio e assenza dalle scene Carly Simon, 83 anni, icona della musica americana e autrice di brani entrati nella storia come You’re So Vain, ha scelto di raccontare pubblicamente la propria condizione di salute.

Ormai da tempo la leggenda della musica americana convive con il morbo di Parkinson e ha inoltre affrontato un carcinoma basocellulare, una forma di tumore della pelle. La rivelazione, affidata a una lunga lettera pubblicata da People, arriva in concomitanza con l’annuncio di Comes in Waves, il suo primo disco di inediti dopo 18 anni, in uscita il 14 agosto.

Carly Simon, il racconto della diagnosi

Nella lettera, Carly Simon spiegato di aver ricevuto tante richieste da parte di persone che si interrogavano sul suo lungo silenzio, e di aver preso del tempo per comprendere e accettare la diagnosi prima di decidere di renderla pubblica.

La cantante ha ripercorso l’origine dei primi sintomi, legati inizialmente a forti dolori alle ginocchia e a un’anca che l’avevano portata a sottoporsi alla sostituzione di tre articolazioni; con il tempo, tuttavia, le difficoltà motorie sono peggiorate fino a rendere necessario un aiuto costante per camminare, spingendo lei e la sua famiglia ad approfondire la situazione con una valutazione estesa alla Mayo Clinic, da cui è arrivata la diagnosi di Parkinson.

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Gli aspetti meno noti della malattia

Oltre ai sintomi motori più conosciuti, l’artista ha voluto raccontare anche il peso emotivo della malattia, che comprende ansia, depressione, stanchezza e apatia. Proprio l’apatia, ha spiegato, è stata una delle sfide più difficili da affrontare, descrivendola come una sensazione diversa dalla semplice tristezza o pigrizia.

Nello stesso periodo la cantautrice ha dovuto affrontare anche la diagnosi di un carcinoma basocellulare al viso, rimosso chirurgicamente con successo ma non senza conseguenze sul suo aspetto, un tema che Carly Simon lega ironicamente proprio al testo del suo brano più celebre sulla vanità e sull’apparenza.

Una carriera da record e la voglia di continuare

Nonostante le difficoltà, Carly Simon ha tenuto a precisare di non aver mai smesso di vivere né di lavorare, raccontando come proprio negli anni più complicati abbia trovato nella musica un rifugio e una fonte di stabilità, iniziando la registrazione del nuovo disco.

“Sono serena per quanto la malattia sia stata una prova durissima – scrive Carly Simon – ho fatto dell’accettazione il mio stile di vita e questo mi ha consentito di non perdere nulla di quanto la vita ha ancora da darmi, che è sicuramente molto e importante. Sono felice di poter mettere tutto questo nel mio disco e nelle canzoni che spero di poter presentare al pubblico. Di fatto non sono mai sparita, anzi… sono più presente ora che mai…”

La sua carriera resta tra le più decorate della musica americana, con due Grammy su quattordici candidature e un premio Oscar vinto nel 1989 per Let the River Run, colonna sonora di Una donna in carriera, film con Harrison Ford, Melanie Griffith e Sigourney Weaver, uno dei pochissimi brani ad aver conquistato contestualmente Oscar, Golden Globe e Grammy.

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Carly Simon
Carly Simon, la sua You’re so Vain raggiunse la numero #1 in mezzo mondo – @CarlySimonHQ

Nel 2022 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame, cerimonia a cui però non poté partecipare a causa del lutto per la scomparsa, a un solo giorno di distanza l’una dall’altra, delle sorelle Joanna e Lucy.

Carly Simon è sempre stata considerata una donna si straordinaria intelligenza e di grande fascino. La sua storia con Warren Beatty all’epoca in cui l’attore era considerato un vero sex symbol – erano i tempi de Il Paradiso può attendere – fu una delle più clamorose voci di gossip di sempre. Dopo un periodo insieme Carly Simon e Beatty si lasciarono e lei pubblicò il suo successo più importante dedicandolo proprio a lui: “Sei un gran vanitoso, e lo sai che questa canzone parla proprio di te, non è vero?”, anche se la cantante ha anche precisato che il brano in realtà sia stato ispirato da ben tre dei suoi ex fidanzati.

You’re so vain uscì nel 1972 raggiungendo il primo posto negli Stati uniti, in Australia e in Canada. Tra le voci del coro spicca anche quella di Mick Jagger, grandissimo amico della Simon che di lì a qualche tempo avrebbe sposato James Taylor dal quale ebbe due figli divorziando dopo undici anni di matrimonio.

Carly Simon, una vita da copertina

La testimonianza di Carly Simon si inserisce in un filone sempre più frequente di racconti pubblici di artisti e personaggi noti che scelgono di condividere la propria esperienza con malattie complesse, contribuendo a normalizzarne la percezione pubblica.

Il fatto che la rivelazione arrivi insieme all’annuncio di un nuovo disco rende la vicenda ancora più significativa, raccontando una parabola artistica che rifiuta di essere definita esclusivamente dalla malattia.

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