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Rod Stewart, stop al tour dopo un intervento al cuore: inserito uno stent coronarico

Rod Stewart si ferma dopo l'inserimento di uno stent coronarico. Cancellate le prossime date del tour, quattro settimane di riposo.

Rod Stewart, stop al tour dopo un intervento al cuoreRod Stewart è stato sottoposto con successo a un intervento cardiaco per l’inserimento di uno stent coronarico e dovrà restare lontano dal palco per circa quattro settimane. Il cantante britannico, 81 anni, ha quindi cancellato le prossime date del “One Last Time Tour”, compresi i concerti previsti negli Stati Uniti e la residency di Las Vegas.

È stato lo stesso Rod Stewart a rassicurare i fan dopo l’intervento, spiegando di sentirsi “già meglio” e di essere sulla strada del completo recupero. Una buona notizia dopo i problemi fisici che negli ultimi mesi avevano già costretto il cantante a cancellare alcuni spettacoli.

Rod Stewart, quattro settimane di stop dopo l’inserimento dello stent

Lo staff di Rod Stewart ha confermato che il cantante è stato sottoposto a una procedura di routine per l’inserimento di uno stent coronarico. L’intervento è riuscito e l’artista ha già ripreso le normali attività quotidiane, ma i medici gli hanno prescritto quattro settimane di riposo prima di tornare sul palco.

Rod Stewart ha affidato ai social un messaggio rivolto direttamente ai fan, ringraziando innanzitutto il personale medico che si è preso cura di lui: “Sono profondamente deluso di dover saltare questi concerti e mi dispiace deludere i miei fan, ma non vedo l’ora di tornare sul palco e divertirmi di nuovo con tutti voi”, ha scritto il cantante.

Il tono del messaggio è comunque rassicurante: Stewart ha spiegato di sentirsi già meglio e di essere “decisamente sulla via della guarigione”.

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La cancellazione del concerto in Ohio e le date di Las Vegas

I primi segnali che qualcosa non andasse erano arrivati il 9 agosto, quando Rod Stewart aveva cancellato all’ultimo momento il concerto previsto al Riverbend Music Center di Cincinnati, in Ohio.

Inizialmente era stato comunicato soltanto che il cantante avrebbe dovuto sottoporsi a una “piccola procedura medica”. L’annuncio successivo ha chiarito la natura del problema e la necessità dell’inserimento dello stent.

Lo stop riguarda gli appuntamenti che Stewart avrebbe dovuto affrontare nelle settimane successive. Il calendario statunitense era programmato fino al 3 settembre e comprendeva anche sei spettacoli della sua residency a Las Vegas previsti nella seconda metà di agosto e completamente sold out.

Le informazioni relative alle cancellazioni e agli eventuali rimborsi vengono comunicate direttamente ai possessori dei biglietti dalle venue e dagli organizzatori dei singoli concerti.

Al momento non è stato annunciato l’abbandono definitivo del “One Last Time Tour”: l’indicazione fornita dallo staff è quella di un periodo di recupero di quattro settimane prima di un possibile ritorno all’attività dal vivo.

I problemi di salute di Rod Stewart negli ultimi mesi

Per Rod Stewart non è il primo stop del 2026. A giugno il cantante aveva già dovuto cancellare alcuni concerti su indicazione dei medici a causa di problemi respiratori e alla voce.

Particolarmente preoccupante era stato quanto accaduto durante un concerto nello Utah. Nel corso dello spettacolo Stewart aveva accusato un malore ed era stato costretto a utilizzare una bombola d’ossigeno dopo essere stato soccorso al centro della scena, ormai prossimo allo svenimento.

Una volta recuperate le forze aveva comunque deciso di continuare il concerto, eseguendo parte dello show seduto: il pubblico al termine dello spettacolo si era dimostrato molto comprensivo e lo aveva applaudito generosamente.

Non è stato stabilito pubblicamente alcun collegamento diretto tra quell’episodio e la procedura cardiaca effettuata ad agosto. È quindi opportuno considerare separatamente i due avvenimenti, almeno fino a eventuali ulteriori comunicazioni da parte dell’artista o del suo staff.

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Rod Stewart
Rod Stewart, 81 anni e più di sessant’anni di carriera e di spettacoli – Credits Rod Stewart Off (SOM)

Rod Stewart: “One Last Time Tour non significa ritiro”

Rod Stewart ha iniziato il “One Last Time Tour” nel 2024, costruendo intorno alla tournée l’idea dell’ultimo grande viaggio mondiale della sua carriera. Ma il termine “farewell” non deve necessariamente essere interpretato come l’annuncio di un ritiro definitivo dalla musica.

Lo stesso Stewart ha più volte chiarito di non avere intenzione di smettere di cantare e di considerare l’addio soprattutto in relazione alle grandi tournée internazionali, sempre più impegnative e stressanti dal punto di vista fisico.

Il cantante è ancora in piena attività e considera il live la parte imprescindibile dei suoi spettacoli così come aveva dimostrato anche nel 2025 con il ritorno nel cartellone del prestigioso festival di Glastonbury per “Legends Slot” della domenica. Sul palco era apparso anche Ronnie Wood, suo vecchio compagno nei Faces, oggi colonna dei Rolling Stones, per una reunion commovente e di grande emozione

Proprio Wood aveva successivamente raccontato che i due erano tornati a fare musica insieme, riaccendendo le speranze di una possibile reunion dei Faces, la band nata nel 1969 dopo lo scioglimento degli Small Faces e diventata uno dei gruppi simbolo del rock britannico dei primi anni Settanta. Dal giorno della loro separazione i rapporti tra Wood e Stewart non erano mai stati idilliaci. A tratti anche piuttosto controversi e burrascosi: “Con il tempo e l’età le acque si sono calmate e rimpianti e nostalgia hanno avuto il sopravvento…” aveva detto Ron Wood immediatamente dopo la loro reunion dello scorso anno.

Quando Rod Stewart potrà tornare sul palco

Per il momento non è stata comunicata una data precisa per il ritorno di Rod Stewart dal vivo. L’unica indicazione ufficiale è il periodo di quattro settimane di recupero richiesto dopo l’inserimento dello stent. Per allora i suoi show verranno con ogni probabilità riprogrammati. Nel 2027 l’idea di Rod Stewart era quella di partecipare a pochi grandi eventi europei. Soprattutto Festival. Quest’anno era passato anche dall’Italia con uno splendido show a Bassano, a giugno, ricchissimo di classici e di cover. Non erano mancati tutti i suoi hits: da Maggy May, a Young Turks a una meravigliosa versione di Tonight’s the night e a una commovente interpretazione di People Get Ready che aveva eseguito molti anni fa in una rarissima reunion con Ron Wood per un concerto di beneficenza.

La volontà dell’artista, almeno stando alle sue parole, non sembra però essere cambiata. A 81 anni e dopo oltre sessant’anni di carriera, Rod Stewart pensa già al momento in cui potrà tornare sul palco:  “Non vedo l’ora di tornare e divertirmi di nuovo con tutti voi”, ha scritto ai suoi fan.

Rod Stewart, la scaletta di Bassano del Grappa

  1. Infatuation
  2. It’s a Heartache (Bonnie Tyler cover)
  3. Some Guys Have All the Luck (The Persuaders cover)
  4. Tonight I’m Yours (Don’t Hurt Me)
  5. It Takes Two (Kim Weston cover)
  6. Forever Young
  7. The First Cut Is the Deepest (Cat Stevens cover)
  8. I Don’t Want to Talk About It (Crazy Horse cover)
  9. You’re in My Heart (The Final Acclaim)
  10. Maggie May
  11. I’d Rather Go Blind (Etta James cover)
  12. Young Turks
  13. Rhythm of My Heart (Marc Jordan cover)
  14. Jolene (Dolly Parton cover)
  15. People Get Ready (The Impressions cover)
  16. Have I Told You Lately (Van Morrison cover)
  17. Proud Mary (Creedence Clearwater Revival cover)
  18. Baby Jane
  19. Da Ya Think I’m Sexy?
  20. Sailing (The Sutherland Brothers Band cover)
  21. Encore:
  22. Love Train (The O’Jays cover)
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