HomeNewsJudas Priest, Ian Hill lascia la band: il bassista si ritira dopo...

Judas Priest, Ian Hill lascia la band: il bassista si ritira dopo 56 anni, al suo posto Davey Rimmer

Ian Hill si ritira dai Judas Priest dopo 56 anni e 19 album in studio: artrite avanzata e un tendine della spalla rotto a Bruxelles le cause. Il messaggio d’addio, chi è Davey Rimmer degli Uriah Heep, il prossimo concerto a Oslo nel giugno 2027 e il nuovo album atteso in primavera.

Judas Priest, Ian Hill lascia – Il bassista lascia i Judas Priest dopo 56 anni di attività. L’annuncio è arrivato qualche giorno fa con un messaggio personale pubblicato dalla band: Hill, nel gruppo dal 1970 e presente in tutti i 19 album in studio, si ritira con effetto immediato soprattutto a causa di un’artrite in stato avanzato che gli rendeva sempre più doloroso suonare il basso. “Odio doverlo dire, ma quel momento è arrivato”, scrive.

Al suo posto entra Davey Rimmer, già bassista degli Uriah Heep dal 2013 e membro degli Elegant Weapons, il progetto di Richie Faulkner. Le condizioni di Hill erano peggiorate nel corso delle ultime settimane e Rimmer lo aveva già sostituito a Londra a settembre.

Cosa ha detto la band e cosa ha scritto Ian Hill

Il comunicato è arrivato sui canali ufficiali dei Judas Priest con un messaggio personale firmato anche da Hill. La band lo ha introdotto con parole affettuose: “È con il cuore pesante che diffondiamo questo messaggio personale del nostro Ian”. Dopo la premessa è arrivato il saluto del gruppo: Hill è stato per tanti anni la colonna portante dei Judas Priest e sarà molto rimpianto da tutti loro. Quindi a Rimmer è stato dato il benvenuto.

Nel suo testo Hill parla apertamente della malattia: “Combatto da anni con l’artrite ma ormai è in stato avanzato, sia alla spalla sinistra che alla mano destra. Ormai si sta manifestando sua alla spalla destra che ad entrambe le ginocchia. Le ho tentate tutte: antidolorifici, gel, iniezioni di cortisone. Il dolore a tratti è insopportabile. Gli specialistimi hanno proposto un intervento chirurgico, ma senza alcuna garanzia di recuperare la miglior condizione necessaria a reggere un concerto intero. Lasciare è triste, ma è inevitabile”.

Il bassista cita anche la famiglia, che dice di avere trascurato per cinquantasette anni, e chiude con un ringraziamento ai fan: “Grazie di cuore per la vita che mi avete consentito di vivere”.

L’infortunio di Bruxelles e il concerto di Londra

Il ritiro arriva dopo un episodio che aveva già fatto notizia. A settembre Hill si è rotto un tendine della spalla sinistra poco prima dei bis del concerto di Bruxelles e non riusciva più ad alzare il braccio abbastanza da raggiungere il manico del basso. Due giorni dopo, all’Eventim Apollo di Londra, per la prima volta in oltre cinquant’anni di carriera un concerto dei Judas Priest è andato in scena senza di lui.

Al suo posto era salito Davey Rimmer, che aveva imparato la scaletta a tempo di record. È proprio lui lo stesso musicista che Hill ha indicato come successore, definendolo “la scelta più ovvia”.

Chi è Davey Rimmer, il nuovo bassista dei Judas Priest

Davey Rimmer suona il basso negli Uriah Heep dal 2013 ed è membro degli Elegant Weapons, il progetto del chitarrista dei Judas Priest Richie Faulkner. Era quindi già una presenza familiare nell’universo della band e a Londra ha dimostrato di saper prendere in mano la scaletta nel momento di massima urgenza.

Gli Uriah Heep hanno fatto sapere che Rimmer continuerà a suonare anche con loro e sarà sostituito soltanto in alcune date del 2027 quando a causa della concomitanza dei tour non potrà garantire la sua presenza.

Dato Informazione
Ian Hill Bassista dei Judas Priest dal 1970
Album in studio 19, da Rocka Rolla (1974) a Invincible Shield (2024)
Annuncio del ritiro Venerdì 9 ottobre 2026
Sostituto Davey Rimmer (Uriah Heep, Elegant Weapons)
Motivo Artrite avanzata e infortunio al tendine della spalla sinistra
Prossimo concerto Giugno 2027, Oslo

 

Judas Priest
Rimmer, a sinistra, al fianco di Ian Hill, costretto al ritiro – Credits JP Official (som)

56 anni di Judas Priest: perché Ian Hill è un pezzo di storia

Ian Hill è entrato nei Judas Priest nel 1970, tre anni prima di Rob Halford e quattro prima di Glenn Tipton, ed è l’unico musicista ad avere suonato in tutti e 19 gli album in studio della band, da Rocka Rolla del 1974 a Invincible Shield, uscito nel 2024. In oltre mezzo secolo il suo basso è stato la base ritmica di dischi come British Steel e Painkiller, che hanno ridefinito l’heavy metal.

Glenn Tipton ha smesso di fare tour e continua a collaborare in studio con Faulkner, mentre Rob Halford resta la voce della band dal vivo. Con l’addio di Hill, l’ultimo componente originale dei Judas Priest lascia la scena.

Il calendario e il nuovo album dei Judas Priest

Non restano concerti nel 2026. Il primo appuntamento in calendario è appena stato annunciato, il Boardwalk Festival di Ocean City, a Maggio. Poi Oslo, Copenhagen, Helsinki, Vizovice in Repubblica Ceca e il festival greco Release ad Atene. I Judas Priest hanno una fanbase consolidatissima nel nostro paese ed erano reduci da un tour europeo con quattro date italiane: Pordenone, Brescia, Bari e Roma.

Perché vale la pena

Il ritiro di Ian Hill chiude la storia di un musicista che per oltre cinquant’anni ha accompagnato i Judas Priest, fino al primo concerto saltato a settembre. Per i lettori la notizia ha due sviluppi da seguire: il calendario dei concerti 2027, che per ora ha una sola data annunciata, e il nuovo album, indicato per la primavera 2027, che sarà il primo con Hill assente dal palco ma presente con le sue linee di basso.

La lettura più interessante è nella transizione. I Judas Priest hanno già vissuto sostituzioni di grandi nomi, ma questa riguarda un membro che era presente da prima ancora della voce di Halford, e il fatto che il successore indicato da Hill sia già salito sul palco di Londra permette alla band di presentare il cambio come un passaggio di consegne più che come una rottura.

 

RELATED ARTICLES
- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments