Metallica allo Sphere Las Vegas – I Metallica hanno aperto la loro lunga residency allo Sphere di Las Vegas e a colpi di tutto esaurito già si parla di una possibile estensione della permanenza della band nell’avveniristico locale che recentemente ha ospitato anche Eagles e U2.
I Metallica allo Sphere
Lo show, Life Burns Faster, prevede al momento 24 concerti in calendario fino al 13 marzo 2027 con la formula dei No Repeat Weekends: nelle due serate di ogni weekend, il giovedì e il sabato, scaletta completamente nuovam senza nemmeno un solo brano ripetuto. Nella prima serata è tornata in scaletta “…And Justice for All”, che non veniva eseguita dal vivo dal 2014, mentre nella seconda, sono riapparsi due brani come Devil’s Dance e The Outlaw Torn che mancavano nel loro repertorio live da una vita. Stessa cosa anche nel corso delle ultime uscite.
Il debutto ha mostrato che la residency non è una semplice tappa di tour spostata in un teatro più grande: lo spettacolo è stato costruito intorno alle possibilità dello Sphere, con immagini che avvolgono il pubblico e una scaletta pensata per cambiare da una sera all’altra. Di seguito le scalette delle prime due serate, che cosa significa il formato, il calendario completo e le indicazioni sui biglietti.
Dal debutto in poi
La prima serata si era aperta con “It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock ’n’ Roll)” e con “The Ecstasy of Gold”, il tema di Morricone che da decenni introduce i concerti della band, prima di partire con “Battery” e “Creeping Death”. Poi “Now That We’re Dead”, assente dalle scalette dal 2021, “Sad but True”, “The Shortest Straw”, “Wherever I May Roam” e “The Day That Never Comes”.
Il passaggio più atteso è arrivato a metà concerto: “…And Justice for All”, la title track dell’album del 1988, è tornata dal vivo per la prima volta dal 2014, dopo dodici anni di assenza. Dopo l’intermezzo strumentale di Kirk e Rob sono seguiti “Nothing Else Matters”, “The Call of Ktulu”, dedicata a Cliff Burton, “Lux Æterna”, unico brano tratto dall’ultimo album 72 Seasons, “Ride the Lightning” e “The Memory Remains”. La chiusura è stata affidata a “Seek & Destroy” e a “Master of Puppets”.
Tra il pubblico, che i resoconti della serata stimano in circa 17.000 persone, c’era anche Jack White dei The White Stripes attualmente in tour con la sua band.

Due scalette del tutto diverse
La seconda serata ha dato corpo alla promessa dei No Repeat Weekends. Il concerto è partito con “Blackened”, “Fuel” e “Leper Messiah”, per arrivare a “Devil’s Dance” e “The Outlaw Torn”, entrambe tratte da Load del 1996. “The Outlaw Torn” mancava dalle scalette da sette anni, mentre “Devil’s Dance” non veniva suonata addirittura dal 2008.
Sono seguiti “72 Seasons”, “King Nothing” e “Welcome Home (Sanitarium)”, poi di nuovo l’intermezzo strumentale di Kirk e Rob, che è l’unico elemento comune alle due serate, e una sequenza con “The Unforgiven”, “Orion” e “Hardwired”. Il finale è passato per un superclassico come “Whiskey in the Jar”, “For Whom the Bell Tolls” e “One”, fino a “Enter Sandman”, che ha chiuso la serata sostituendo “Seek and Destroy” e “Master of Puppets” che avevano chiuso la scaletta precedente.
Metallica allo Sphere: perché non è un concerto come gli altri
Molto del successo dello show dei Metallica è legato all’impressionante sfida tecnologica dello Sphere la sala a cupola allestito dal The Venetian con una superficie LED che avvolge palco e pubblico per circa 15.000 metri quadrati. I tecnici dei Metallica hanno letteralmente trasformato lo spazio dello Sphere con immagini in movimento.
Lars Ulrich ha descritto la sfida di suonare in un ambiente del genere come travolgente: “Siamo stanchi di avere il controllo su tutto, suonare qui è intimidatorio persino per noi. Era la sfida che ci voleva dopo 40 anni di palco e di tour. Ero venuto a vedere lo show degli U2 e ho pensato subito che il loro show fosse incredibile, un’autentica sfida. L’abbiamo colta, e credo che il nostro spettacolo sia sicuramente all’altezza”.

Metallica in Europa: se ne parla
Si parla molto di un possibile ritorno dei Metallica in Europa: al momento la band ha confermato poche date tra Stati Uniti e Canada ancora con l’M72 tour, al suo quinto anno di live, ad accompagnarli Avatar e Limp Bizkit.
Life Burns Faster: il calendario completo dei 24 concerti
La residency era nata con otto date in ottobre. La richiesta di biglietti ha portato prima a sei serate aggiuntive, due in ottobre, due in novembre e due a gennaio, e poi a ulteriori dieci tra febbraio e marzo 2027, per un totale di 24 concerti, tutti organizzati in coppie, giovedì e sabato. I fan ne vorrebbero altre ma gli impegni dello Sphere, richiestissimo, non sono così facilmente conciliabili.
| Periodo | Date |
| Ottobre 2026 | 1 e 3, 8 e 10, 15 e 17, 22 e 24, 29 e 31 |
| Novembre 2026 | 5 e 7 |
| Gennaio 2027 | 28 e 30 |
| Febbraio 2027 | 4 e 6, 18 e 20, 25 e 27 |
| Marzo 2027 | 4 e 6, 11 e 13 |
I biglietti sono disponibili in due formule: il “2-Night”, valido per entrambe le serate del weekend, e il “Single-Night”, per una sola serata. Per chi sceglie il weekend completo la formula ha un senso preciso, perché le due scalette sono costruite per essere diverse.
Perché vale la pena seguire la residency
Il motivo è nella formula. Con 24 serate e nessun brano ripetuto nello stesso weekend, la residency produce una quantità di scalette difficile da trovare in un tour tradizionale: le rarità di Load del 3 ottobre e il ritorno di “…And Justice for All” del 1 ottobre ne sono la prova dopo appena due serate.
Per il pubblico italiano, che non ha date europee collegate alla residency, è anche un modo per seguire a distanza uno degli appuntamenti rock più discussi della stagione, con le scalette che si aggiornano di settimana in settimana. Il calendario arriva fino a marzo 2027, quindi la storia è destinata a continuare.
La lettura più interessante è quella del formato. Dopo oltre quarant’anni di carriera, i Metallica hanno trovato nello Sphere un luogo in cui il repertorio storico può essere rimesso in discussione senza stravolgerlo: la rarità diventa evento, il classico resta la chiusura. Se la formula regge per tutte e 24 le date, il rischio non sarà la ripetitività ma la dispersione, cioè chi vedrà un solo weekend perderà inevitabilmente l’altro.
Metallica, la scaletta allo Sphere
Queste le ultime due scalette dei Metallica allo Sphere della settimana scorsa.
Scaletta giovedì 15 ottobre –
- Battery
- Creeping Death
- Now That We’re Dead
- Sad but True
- The Shortest Straw
- Wherever I May Roam
- Welcome Home (Sanitarium)
- …And Justice for All
- Kirk and Rob Doodle (“Devil’s Lettuce”)
- Nothing Else Matters
- The Call of Ktulu (dedicata a Cliff Burton)
- Lux Æterna
- Ride the Lightning
- The Memory Remains (outro estesa)
- Seek & Destroy (con un fan alla batteria per il count-in iniziale)
- Master of Puppets
Scaletta sabato 17 ottobre –
- Blackened
- Fuel
- Leper Messiah
- Devil’s Dance
- 72 Seasons
- Harvester of Sorrow (debutto nella residency)
- The Day That Never Comes
- The Outlaw Torn
- Kirk and Rob Doodle (“Siouxsie Sue” e “Just a Bullet Away”)
- The Unforgiven
- Orion (dedicata a Cliff Burton)
- Hardwired
- Whiskey in the Jar (cover tradizionale)
- For Whom the Bell Tolls
- One
- Enter Sandman
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