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Fabrizio Grecchi porta “Beatles Piano Solo” al Premio Bindi e al Premio Lunezia

Il pianista e compositore milanese Fabrizio Grecchi ospite il 10 luglio al Premio Bindi di Santa Margherita Ligure e il 23 luglio al Premio Lunezia di Aulla con il suo concerto "Beatles Piano Solo".

Fabrizio Grecchi reinterpreta i Beatles – Il pianista e compositore milanese Fabrizio Grecchi sarà protagonista nelle prossime settimane di due tra i più importanti festival dedicati alla canzone d’autore italiana.

Domani, venerdì 10 luglio, sarà ospite a Santa Margherita Ligure per il Premio Bindi. Il 23 luglio sarà invece ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, per il Premio Lunezia. In entrambe le occasioni porterà sul palco il suo progetto più conosciuto, “Beatles Piano Solo”, il format che da anni gli permette di reinterpretare al pianoforte il repertorio dei Fab Four coinvolgendo il pubblico in un dialogo continuo fatto di canto collettivo, improvvisazioni e aneddoti.

Due palchi prestigiosi per la musica d’autore

Il Premio Bindi e il Premio Lunezia sono da anni due appuntamenti di riferimento per chi segue da vicino l’evoluzione della canzone d’autore in Italia, spazi che uniscono la valorizzazione dei nuovi talenti a omaggi e serate dedicate ai grandi interpreti del passato. Per Grecchi si tratta quindi di un doppio riconoscimento, che conferma la capacità del suo progetto beatlesiano di dialogare anche con un pubblico più orientato al cantautorato italiano, oltre a quello internazionale che negli anni ha affollato le sue date.

“È un grande onore prendere parte a queste due rassegne”, ha dichiarato l’artista, sottolineando come i Beatles rappresentino per lui una presenza costante nel proprio percorso artistico e una fonte di ispirazione senza tempo, capace di parlare ancora oggi a generazioni diverse di appassionati.

Cos’è Beatles Piano Solo

Il cuore del progetto è la reinterpretazione: Grecchi lavora su tempo e armonia dei brani originali, mantenendo però intatta la melodia, in modo che il pubblico possa riconoscere immediatamente i pezzi e partecipare cantando insieme a lui. Accanto ai classici più noti come Michelle, Yesterday e Come Together, trovano spazio anche brani pensati per i fan più esperti, come A Day in the Life e I Want You (She’s So Heavy), in una scaletta che alterna momenti corali a passaggi più intimi e virtuosistici.

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Un percorso internazionale che parte da Milano

Negli anni, Beatles Piano Solo ha superato i confini nazionali, portando Grecchi a esibirsi sia in Europa sia negli Stati Uniti, dove ha suonato al Warwick Summer Festival e in diversi club di New York. Il progetto è arrivato anche al leggendario Cavern Club di Liverpool, la storica “casa” dei Beatles, in occasione della Beatles Week.

Tra le tappe italiane ed europee più significative figurano Villa Arconati, il FestivalfOrme, Naturalmente Pianoforte e il Caorle Piano Street, oltre a ben 15 edizioni consecutive di Piano City Milano, inclusa quella di quest’anno. Complessivamente, gli spettacoli di Grecchi hanno raggiunto oltre 40mila persone, toccando città come Liverpool, New York, Parigi, Lione, Marsiglia, Montpellier, Ginevra e Novi Sad, oltre a numerose piazze italiane tra cui Roma, Milano, Torino e Palermo.

Fabrizio Grecchi
Fabrizio Grecchi, un altro modo di suonare i classici – Credits Ufficio Stampa (SOM)

Fabrizio Grecchi, un progetto internazionale

Un percorso di questo tipo racconta bene come un progetto nato in una dimensione quasi intima e cameristica — un pianoforte, un repertorio amatissimo, un pubblico invitato a cantare — sia riuscito nel tempo a diventare un format esportabile su palchi molto diversi tra loro, dai club newyorchesi alle grandi piazze dei festival estivi italiani, fino ai musei e alle sale da concerto europee. Il filo conduttore resta sempre lo stesso: la volontà di rendere accessibile un repertorio complesso e stratificato come quello dei Beatles, senza mai tradirne la riconoscibilità melodica.

Chi è Fabrizio Grecchi

Diplomato in pianoforte alla Scuola Civica Jazz di Milano, Fabrizio Grecchi si è poi specializzato in arrangiamento e composizione, portando avanti negli anni un percorso artistico eclettico che spazia dal jazz alla musica elettronica. Ha collaborato e prodotto musiche per programmi televisivi di grande popolarità come MasterChef, Pechino Express e 4 Ristoranti, oltre a firmare jingle pubblicitari per brand come Ford Fiesta e Danone.

Il suo lavoro si estende anche alle colonne sonore per cinema e teatro: tra i progetti più originali figura un remix, pubblicato sul canale ufficiale Soundcloud dell’etichetta Real World, quella di Peter Gabriel, che lo ha visto reinterpretare e pubblicare alcune tracce originali di Shock the Monkey, uno dei classici del repertorio del grande artista inglese.

Grecchi ha inoltre composto la colonna sonora per la Giornata Mondiale dell’Acqua a Tokyo, le musiche della Nazionale Italiana di Magia in occasione dei campionati del mondo di Seoul e per la collezione Giorgio Armani, oltre alle musiche del balletto Bang to the Heart, andato in replica al Fringe Festival di Edimburgo. Nel corso del 2026 il progetto Beatles Piano Solo lo ha portato anche a Piano City Atene, con un’esibizione al Museo Storico Nazionale dell’Università della capitale greca.

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L’impegno sociale, dall’Italia al Kenya

Diplomato anche in psicopedagogia infantile, Grecchi dedica da tempo una parte della propria attività artistica al sociale: insegna pianoforte a bambini e ragazzi con autismo e prenderà parte al progetto “Il Pellicano”. Il suo impegno educativo attraversa i confini nazionali e arriva fino in Kenya, dove insegna musica presso la Agaza School, nei sobborghi di Malindi. In autunno l’artista darà inoltre il via a una campagna di raccolta fondi proprio a sostegno della Agaza School, attraverso il brano da lui scritto in lingua swahili “Habari Rafiki Yangu”.

Un doppio appuntamento, dunque, quello tra Santa Margherita Ligure e Aulla, che conferma la vitalità di un progetto capace di attraversare generazioni e confini, restituendo al pubblico italiano la musica dei Beatles attraverso lo sguardo personale e narrativo di uno dei pianisti più eclettici della scena milanese.

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