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Kanye West a Reggio Emilia, il concerto si farà: ma in Italia scoppia la polemica

Il concerto di Kanye West a Reggio Emilia il 18 luglio si farà nonostante le polemiche ma ANPI e sindacati ne chiedono la cancellazione.

Dopo il divieto britannico e la cancellazione del Wireless Festival, le polemiche sul concerto di Kanye West arrivano in Italia per la data di Reggio Emilia. ANPI, sindacati e politici chiedono l’annullamento dello show di Campovolo. Gli organizzatori: “68mila biglietti già venduti, il concerto si farà.”

Mentre il governo britannico vietava l’ingresso nel paese a Kanye West e il Wireless Festival di Londra veniva cancellato, in Italia le polemiche si sono spostate rapidamente su Reggio Emilia.

Kanye West, concerto e polemiche

Il rapper americano — noto anche come Ye — è atteso il 18 luglio alla RCF Arena di Campovolo nell’ambito dell’Hellwatt Festival, un maxi evento musicale che punta a diventare la risposta italiana al Coachella. Gli organizzatori sono stati chiari: “Il concerto si farà. Sono già stati venduti 68mila biglietti.”

La conferma è arrivata nonostante le crescenti pressioni da più fronti. L’ANPI di Reggio Emilia aveva già preso posizione a dicembre, quando il concerto fu annunciato: “Kanye West si è reso protagonista di affermazioni antisemite, discriminatorie e violente che rischiano di legittimare intolleranza, razzismo e negazione dei principi democratici. Reggio ha una sua storia ben definita, e le sue idee non coincidono coi valori di questa città.”

Parole che tornano al centro del dibattito pubblico con ancora più forza.

Chi chiede la cancellazione

Tra le voci più nette che chiedono la cancellazione del concerto, data europea di Kanye West che assume ancora più rilievo dopo la cancellazione delle serate di Londra, quella di Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi fucilati dai nazifascisti nel 1943 — una storia profondamente legata proprio alla terra reggiana. “Uno che gira con delle svastiche non è degno di cantare da nessuna parte, non solo a Reggio Emilia o a Londra”, ha dichiarato Cervi. Un’affermazione che ha avuto grande risonanza, considerando il peso simbolico della figura di Cervi in una città che è stata capitale della Resistenza.

Anche la Cisl Emilia Centrale è intervenuta con toni duri: “Ciò che disse l’ANPI di Reggio Emilia lo scorso dicembre era sacrosanto ed è in sostanza ciò che dicono oggi il Premier Starmer e il sindaco di Londra Khan”, ha commentato la sindacalista Rosamaria Papaleo.

“Il rapper Ye assicura di essere cambiato, di voler suonare per la pace e l’amore, ma la domanda resta: lo showbiz conta più dei valori costituzionali? Il no rigoroso che è scattato a Londra può valere anche a Reggio Emilia?”

Il sindacato ha anche lanciato un appello al sindaco Marco Massari affinché West incontri la comunità ebraica prima di salire sul palco.

Reggio Emilia, il Comune non si mette di traverso

Il sindaco di Reggio Emilia Massari dal canto suo non sembra intenzionato a fermare il concerto. Dal Comune è arrivata la conferma che l’amministrazione ribadisce la “profonda distanza tra la città e l’artista”, ma senza modificare la propria posizione: il Comune non ha competenze sulle scelte artistiche dei gestori privati della struttura e si limiterà a collaborare con le forze dell’ordine per garantire il sicuro svolgimento dell’evento.

Una posizione simile a quella del sindaco di Arnhem, nei Paesi Bassi, dove West è atteso per due concerti a giugno. Anche lì le organizzazioni ebraiche hanno chiesto la cancellazione, ma il sindaco ha risposto che le dichiarazioni controverse del rapper non costituiscono di per sé motivo sufficiente per vietare le esibizioni.

L’Hellwatt Festival e i dubbi sugli organizzatori

Il concerto di Campovolo si inserisce in un evento più ampio, l’Hellwatt Festival, in programma dal 4 al 18 luglio alla RCF Arena con altri big internazionali come Travis Scott, Wiz Khalifa e il dj Martin Garrix. Un’operazione che impone investimenti per alcune decine di milioni di euro e che punta a far diventare Campovolo uno dei principali poli europei della musica live.

Chi chiede la cancellazione del concerto reclama anche risposte chiare su finanziamenti, costi e impatto economico dell’evento sulla città. Per ora, con 68mila biglietti già staccati al prezzo minimo di 179 euro l’uno, il concerto sembra destinato a tenersi. I fan italiani di Ye restano comunque con il fiato sospeso: già nel 2023 lo show alla stessa arena era saltato all’ultimo momento per questioni logistiche.

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