Olly chiude in grande stile il suo anno più importante e apre già la prossima pagina della carriera. Durante la prima delle tre date sold out de Il Gran Finale Tour, andata in scena il 18 giugno allo Stadio Luigi Ferraris di Genova davanti a 30.000 spettatori e su un palco lungo oltre 50 metri, il più grande mai allestito all’interno dello stadio di Marassi, il cantautore genovese ha annunciato a sorpresa il suo primo vero tour negli stadi, in programma per l’estate del prossimo anno.
Una serata dal peso doppio per la città: non solo il debutto assoluto di Olly in uno stadio, ma anche il ritorno della musica live al Ferraris a 22 anni di distanza dall’ultimo grande concerto ospitato nell’impianto, quello di Vasco Rossi nel 2004. “Il nostro primo tour negli stadi. Vi voglio bene”, ha scritto l’artista sui propri canali ufficiali subito dopo l’annuncio.
Le date di Olly Stadi ’27
Il tour di Olly del prossimo anno toccherà sette città italiane tra giugno e luglio. Si parte l’11 giugno 2027 da Trieste, allo Stadio Nereo Rocco, data zero della tournée, per proseguire il 16 giugno a Torino, all’Allianz Stadium, il 19 giugno a Bologna, allo Stadio Dall’Ara, il 23 giugno a Milano, allo Stadio San Siro, e il 28 giugno a Roma, allo Stadio Olimpico. Si chiude poi con due tappe nel mese di luglio: il 3 a Bari, allo Stadio San Nicola, e il 10 a Padova, allo Stadio Euganeo, data conclusiva del tour.
I biglietti dello show, prodotto e organizzato da Magellano Concerti, sono già disponibili su TicketOne, sia nei settori standard che nei pacchetti speciali, e nei circuiti di prevendita tradizionali e i dati di prevendita sono già entusiasmanti. Al punto che non si può escludere qualche seconda data. Proprio come per Genova quando all’annuncio del primo show di quest’anno, con i biglietti andati bruciati in pochissimo tempo, gli organizzatori hanno fatto seguito con altre due date, completamente esaurite anche quelle.
Il costo varia in base alla data e al settore scelto, dal prato in piedi alle tribune numerate. Per chi arriva da fuori città, diversi operatori hanno già attivato anche servizi di bus dedicati per raggiungere i sette impianti.
Un anno vissuto interamente dal vivo
L’annuncio arriva al termine di un percorso di crescita rapidissimo. Olly ha vissuto un 2026 quasi interamente sui palchi: dopo i club, venti date nei palazzetti di tutta Italia e una lunga serie di appuntamenti negli spazi estivi più importanti del paese, il cantautore ha raggiunto quota 500.000 spettatori complessivi nell’arco dell’anno. Il Gran Finale, che oltre alle tre serate genovesi prevede tappe anche al Rock in Roma del 30 giugno, all’Ippodromo delle Capannelle, e alla Reggia di Caserta del 3 luglio, chiude simbolicamente il ciclo legato all’album Tutta Vita, prima che si apra il nuovo capitolo Stadi ’27.
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Alla base di questa ascesa c’è soprattutto la vittoria al Festival di Sanremo 2025 con Balorda Nostalgia, brano scritto insieme a Pierfrancesco Pasini e prodotto da JVLI, che ha sbaragliato la concorrenza di ventotto colleghi in gara conquistando il primo posto sia nel televoto sia nella classifica finale, davanti a Lucio Corsi e Brunori Sas. Il singolo, certificato tre volte platino in Italia con oltre 600.000 copie vendute, è poi diventato uno dei brani più ascoltati e scaricati dell’intero anno secondo la classifica FIMI, confermando un successo capace di andare ben oltre la settimana sanremese.
Chi è Olly
Olly, all’anagrafe Federico Olivieri, è nato a Genova nel 2001. Appassionato di musica fin da bambino, si iscrive al conservatorio e scrive il suo primo testo a soli 15 anni. La svolta nella sua carriera arriva nel 2022 con il singolo Un’altra volta, diventato virale su TikTok e capace di superare i cinque milioni di stream su Spotify: il primo vero segnale di un talento che di lì a poco avrebbe conquistato il grande pubblico.
Dopo la vittoria sanremese, Olly aveva anche il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025, ma ha scelto di rinunciare, lasciando il testimone al secondo classificato Lucio Corsi per dedicarsi interamente al proprio percorso discografico e live già ampiamente programmato.

Cosa significa per la carriera dell’artista
Con l’annuncio di Olly Stadi ’27 è ormai chiaro a tutti che la serata genovese non è stata soltanto il finale di un capitolo, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase nella carriera di uno degli artisti italiani più amati della sua generazione. Dopo club, palazzetti e grandi spazi estivi, per Federico Olivieri si apre ora la sfida più grande: riempire sette stadi in giro per l’Italia, in quella che si candida già a essere una delle tournée più attese dell’estate 2027, e che segna il definitivo ingresso del cantautore genovese nella ristretta cerchia degli artisti italiani capaci di riempire i più grandi impianti del paese.
Il passaggio agli stadi arriva del resto come naturale riconoscimento di un percorso costruito anno dopo anno con un rapporto sempre più stretto con il pubblico, fatto di concerti sold out, certificazioni discografiche e una presenza costante nelle classifiche italiane. Resta ora da scoprire come cambierà la produzione dello spettacolo nel passaggio dai palazzetti agli stadi, e quale sarà la scaletta scelta per celebrare un anno così ricco di traguardi: i prossimi mesi, tra l’uscita di nuova musica e i dettagli organizzativi del tour, diranno molto di più su cosa aspettarsi da Olly Stadi ’27.
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La nuova scuola genovese
Il concerto di Olly a Marassi è un segnale di rinascita straordinario per tutta la città che dopo la scuola dei grandi cantautori – da De André in poi – propone oggi tutta una serie di autori straordinariamente affermati tra i giovanissimi. Non solo Olly ma anche Bresh, Alfa, Tedua, Izi, Sayf, Disme. E allargando la scena Annalisa, nata in provincia di Savona ma considerata genovese d’adozione.
Lo stadio di Marassi ha un passato gloriosissimo come location di grandi show. Non solo Vasco Rossi, più volte ospite al Ferraris e che aveva chiuso la storia musicale dello stadio. Anche se per la verità l’impianto aveva comunque ospitato almeno un altro show importante, quello di una band locale, i Buio Pesto di Massimo Morini, unica band ligure prima di Olly a rivelarsi profeta in patria portando 10mila persone per il loro show del 2007. In precedenza da Marassi sono passati Ligabue, Baglioni, Pino Daniele, Joe Cocker. Ma soprattutto Bruce Springsteen con una data storica del suo Reunion Tour nel 1999.
Questa sera ultimo bagno di folla per Olly.


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