Andy Kershaw, conduttore radiofonico britannico storica voce della BBC è morto dopo una battaglia contro il cancro. Voce di punta di Radio 1 dal 1985 al 2000, fu uno dei presentatori del Live Aid e il primo a portare la world music al grande pubblico britannico.
Per gli appassionati radiofonici era una voce mai banale, decisamente fuori dal coro. Famoso per la sua ironia, le sue interviste e l’ostinazione con la quale portava in palinsesto e in onda brani semisconosciuti e proposte decisamente fuori dal comune.
Chi era Andy Kershaw
Andy Kershaw è scomparso a 66 anni dopo una battaglia contro il cancro che lui stesso aveva ufficializzato nel gennaio scorso, quando le condizioni e l’aggravarsi della malattia lo avevano costretto a rinunciare alla sua attività pubblica.
A darne notizia la famiglia che ha ufficializzato il decesso dello storico conduttore direttamente alla redazione della BBC, la rete pubblica dove Kershaw aveva lavorato tutta la vita. Le sue condizioni nelle ultime settimane si erano aggravate a tal punto da rendergli impossibile camminare e alzarsi. Ma fino all’ultimo Andy Kershaw ha reagito alla malattia con il solito spirito.
Quando aveva reso pubblica la diagnosi, il DJ aveva risposto con l’ironia sarcastica che lo aveva sempre caratterizzato: “Sono determinato a non morire prima di Benjamin Netanyahu, Vladimir Putin, Donald Trump e Ant e Dec. Questo dovrebbe tenermi in vita ancora per un po’.”
Ant e Dec, Anthony McPartlin and Declan Donnelly, sono due conduttori storici, molto noti anche in Italia per i video virali di Britain’s got talent.
Una voce che aprì le porte al mondo
Andy Kershaw era nato a Rochdale, nel nord dell’Inghilterra, nel 1959. La sua carriera alla radio era iniziata nei primi anni Ottanta a Radio Aire di Leeds, lavorando con altre istituzioni delle radio britanniche come Martin Kelner e Carol Vorderman.
Il salto arrivò nel 1984, quando presentò The Old Grey Whistle Test, il famosissimo programma rock di punta della BBC, dopo essere stato notato mentre faceva il roadie per Billy Bragg. L’anno successivo arrivò a BBC Radio 1, dove rimase fino al 2000, trasmettendo quasi sempre in coppia con John Peel, altro DJ leggendario. Insieme occupavano intere serate con musica che il grande pubblico non aveva mai sentito: blues, reggae, folk, musica africana. La filosofia era quella del loro mentore comune, il produttore John Walters: “Non siamo qui per dare al pubblico quello che vuole. Siamo qui per dare al pubblico quello che non sapeva di volere.”
Kershaw fu il primo DJ a trasmettere Ali Farka Touré su una radio nazionale britannica. Portò in trasmissione i Bhundu Boys dello Zimbabwe, Youssou N’Dour, Toumani Diabaté. Aprì porte che per la musica non occidentale erano rimaste chiuse per decenni.
Il Live Aid e il resto
Nel luglio del 1985, poche settimane dopo aver iniziato a Radio 1, Kershaw co-presentò la copertura televisiva della BBC del concerto Live Aid al Wembley Stadium. Era forse l’evento musicale più importante del decennio, e lui era appena arrivato.
Dopo Radio 1 continuò a lavorare per BBC Radio 3 e Radio 4, impegnandosi anche come giornalista di trincea e frontiera con apprezzatissimi reportage da zone di conflitto come il Ruanda (1994) e più recentemente Iraq, Iran, Corea del Nord. Nel 2011 aveva pubblicato una nella autobiografia che ebbe un discreto successo, No Off Switch.
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