HomeTVÈ morto Hal Williams, l'attore di "Sanford and Son" e "227": aveva...

È morto Hal Williams, l’attore di “Sanford and Son” e “227”: aveva 91 anni

Hal Williams, necrologio, Sanford and Son, 227, Marla Gibbs, Regina King, Private Benjamin, Norman Lear, Hollywood, attori scomparsi 2026

Si è spento all’età di 91 anni Hal Williams, l’attore che il pubblico americano ha conosciuto soprattutto come l’agente di polizia Smitty in “Sanford and Son” e come il paziente marito di Marla Gibbs nella sitcom “227”.

Williams è morto mercoledì 15 luglio per cause naturali nella sua casa di Rancho Mirage, in California, dopo alcuni recenti problemi di salute, come confermato dal suo manager Zna Portlock Houston. Registrato all’anagrafe come Halroy Candis Williams il 14 dicembre 1934 a Columbus, in Ohio, l’attore lascia una carriera lunga più di cinquant’anni e un’eredità importante nella storia della sitcom afroamericana in tv.

Chi era Hal Williams: da Sanford and Son a 227

Il grande salto di Hal Williams arrivò nel 1972, quando fu scritturato per interpretare l’agente Smith, per tutti Smitty, in “Sanford and Son”, la sitcom con Redd Foxx e Demond Wilson ambientata tra i rigattieri di Watts e prodotta anche grazie al contributo di Norman Lear.

Smitty pattugliava il quartiere al fianco dell’agente Swanhauser per le prime puntate, per poi fare coppia fissa con il rigidissimo agente Hopkins, personaggio che secondo lo stesso Williams funzionava proprio per il contrasto tra la sua goffaggine nel tentare di essere aggiornato sullo slang e sulla cultura afroamericana e la naturalezza di Smitty.

Williams lasciò la serie nel 1975 per un ruolo da protagonista nella sitcom ABC “On the Rocks”, cancellata dopo una sola stagione perché, a detta dell’attore, gli spettatori scrivevano lettere alla rete lamentandosi che il carcere veniva rappresentato come un luogo troppo divertente. Tornò poi in “Sanford and Son” nel 1976 e vestì ancora i panni di Smitty nel sequel “Sanford”, andato in onda tra il 1980 e il 1981.

Il ruolo più identificativo della sua carriera arrivò però nel 1985, quando Williams entrò nel cast di “227”, sitcom targata Embassy Television di Norman Lear ambientata in un palazzo popolare di Washington D.C. Nei panni di Lester Jenkins, titolare di una piccola impresa edile, Williams recitava al fianco della moglie impicciona Mary, interpretata da Marla Gibbs, e della figlia studiosa Brenda, affidata a una giovanissima Regina King. La sitcom rimase in onda per cinque stagioni, fino al 1990.

LEGGI ANCHE > Morto Josh Grisetti, attore di Broadway e di The Marvelous Mrs. Maisel: aveva 44 anni

Gli esordi tardivi e la gavetta a Hollywood

Prima di diventare attore, Williams aveva lavorato come agente di correzione minorile e nei servizi per la famiglia. Fu solo nel 1968, dopo un divorzio, che decise di cambiare vita: da giovane aveva già fatto un po’ di teatro amatoriale e si convinse a tentare la carta della recitazione, arrivando in California alla guida della propria auto in appena 48 ore. Negli anni successivi ottenne piccoli ruoli in serie come “Dan August”, “That Girl” e “Cannon”, incastrando i provini con i turni di lavoro all’aeroporto di Los Angeles e alla California Youth Authority.

Anche dopo l’esordio in “Sanford and Son”, Williams continuò per anni a lavorare il turno di notte all’ufficio postale dell’aeroporto LAX, come raccontò lui stesso in un’intervista del 1987: solo quando i figli lasciarono la scuola si sentì economicamente pronto a lasciare il proprio impiego fisso per vivere esclusivamente di recitazione.

Il legame con Marla Gibbs e il successo di 227

Il sodalizio artistico tra Williams e Marla Gibbs nacque anni prima di “227”, su un episodio del 1977 di “The Jeffersons”, dove Gibbs interpretava la storica governante Florence. Fu proprio lei a coinvolgere Williams in un adattamento teatrale scritto da Christine Houston, uscita dal laboratorio di scrittura di Norman Lear: una versione, secondo il ricordo dello stesso attore, molto più cupa e cruda di quella poi arrivata in tv, nella quale il suo personaggio tradiva la moglie con la vicina di casa.

Furono l’allora presidente NBC Brandon Tartikoff e Lear stesso ad assistere allo spettacolo e a intuirne il potenziale per la televisione, anche se inizialmente avrebbero voluto rendere Mary una donna single e far uccidere il personaggio di Lester: fu Marla Gibbs a opporsi con decisione, rifiutandosi di vestire i panni di una donna sola alle prese con figli da crescere nel ghetto.

Dopo la scomparsa di Williams, la sua storica co-protagonista Jackée Harry lo ha ricordato sui social come un vero gentiluomo, capace di far ridere il set e di credere fermamente che i padri afroamericani in tv dovessero essere rappresentati come figure amorevoli e presenti, contribuendo così a cambiare l’immaginario televisivo americano.

Cinema, tv e gli ultimi anni di carriera

Al cinema, Williams è stato tra i volti più riconoscibili di “Private Benjamin” (1980), nel ruolo del sergente istruttore duro ma comprensivo al fianco di Goldie Hawn, personaggio poi ripreso anche nell’adattamento televisivo della CBS andato in onda dal 1981 al 1983. Tra gli altri film della sua filmografia figurano “Hardcore” (1979), “Herbie Rides Again”, “The Rookie” (diretto e interpretato da Clint Eastwood nel 1990 e “Guess Who” (2005).

Sul piccolo schermo, oltre ai ruoli più celebri, Williams ha lavorato con continuità per decenni, comparendo in serie come “The Waltons” – dove interpretava Harley Foster, operaio della segheria ingiustamente incarcerato e poi graziato dal presidente Roosevelt –, “The Sinbad Show”, nei panni del padre del protagonista, “The Dukes of Hazzard”, “Knots Landing”, “Hill Street Blues”, “Magnum, P.I.”, “Night Court”, “L.A. Law”, “Moesha”, “Suddenly Susan”, “Parks and Recreation”, “A Black Lady Sketch Show”, “Mr. Mayor” e, più di recente, nel reboot di “Matlock” con Kathy Bates.

“Non sono un attore part time”

Hal Williams
Hal Williams con la moglie Marla, aveva 95 anni – Credits Williams Hamily Off (SOM)

In un’intervista rilasciata nel 2022, Williams aveva riflettuto con orgoglio sui cambiamenti avvenuti nell’industria televisiva americana nel corso della sua lunga carriera, sottolineando come oggi esistano molte più case di produzione, autori e registi afroamericani rispetto al passato, pur ricordando con soddisfazione il ruolo di apripista avuto dalla sua generazione di attori.

Sposato e divorziato due volte, Hal Williams lascia tre figli. Nel corso degli anni aveva più volte descritto se stesso come un attore che ha sempre e solo aspirato a lavorare con continuità, senza mai rincorrere il ruolo da protagonista assoluto: una missione che, a giudicare dalla quantità e dalla longevità dei progetti a cui ha preso parte, può dirsi ampiamente riuscita.

RELATED ARTICLES
- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments