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SummerSlam 2026 notte #2, la seconda serata chiude i conti tra Reigns e Rollins: torna anche Kevin Owens | Report e risultati

La seconda notte di SummerSlam 2026 regala il gran finale tra Roman Reigns e Seth Rollins, tre cinture che cambiano mano e il ritorno di Kevin Owens dopo l'infortunio.

SummerSlam 2026, i risultati della notte #2 La seconda serata del più grande evento estivo della WWE, andata in scena domenica notte allo U.S. Bank Stadium di Minneapolis, ha chiuso un capitolo che durava da dodici anni e ne ha aperti altri altrettanto importanti.

Il main event tra Roman Reigns e Seth Rollins ha messo fine, con un abbraccio e un pugno battuto sul ring, a una rivalità nata nel 2014 con il tradimento che sciolse una stable importante e dominante per diversi anni come The Shield.

Ma la card, da quattro titoli in palio, ha regalato in realtà molto altro: dal ritorno sul ring di Kevin Owens dopo diciassette mesi di stop per infortunio al collo, fino a tre cinture che hanno cambiato proprietario nel giro di poche ore. E se la prima serata aveva offerto diversi picchi importanti, su tutti il grande gesto di Brock Lesnar che ha riconosciuto in Oba Femi il suo erede, ma senza alcun cambio di cintura, la seconda è stata davvero significativa in vista dei prossimi mesi.

Sei match in card, quattro titoli in palio, un ritorno a sorpresa e un main event costruito per regalare una chiusura di cerchio: la notte #2 ha ampiamente eclissato la precedente sul piano emotivo, complice il rientro sul ring di un beniamino del pubblico dato quasi per perduto definitivamente, e il gran finale tra Roman Reigns e Seth Rollins. Forse recuperando anche lo scetticismo che ruotava intorno a questa edizione dello show estivo condizionato anche da dati di vendita non straordinari.

SummerSlam 2026, i risultati

Kevin Owens torna a sorpresa e vince il Fatal Four-Way

Ad aprire la card avrebbe dovuto essere un semplice match tra Finn Bálor e Sami Zayn per stabilire il prossimo sfidante al titolo Undisputed di CM Punk. Il general manager di SmackDown Nick Aldis, reduce da una notte #1 che lo ha anche visto tornare sul ring, ha però annunciato prima l’ingresso di Gunther, reduce dal match del sabato, trasformando subito l’incontro in un triple threat, e subito dopo anche quello di Kevin Owens, al suo ritorno sul ring dopo diciassette mesi di stop per un infortunio al collo che sembrava poter chiudere anzitempo la sua carriera.

Kevin Owens, accolto da una pop fragorosa del pubblico di Minneapolis, si è abbracciato con l’amico di sempre Zayn prima di iniziare a scambiarsi colpi con lui, poi ha steso Gunther e Bálor con una coppia di cannonball d’angolo e ha chiuso il match, durato appena otto minuti e mezzo, con una stunner proprio su Zayn. Un ritorno costruito per emozionare, che vale a Owens la prima chance mondiale dopo il lungo stop e apre una nuova, potenziale faida con lo stesso Zayn.

Baron Corbin torna e ruba il titolo degli Stati Uniti a Trick Williams

Nel secondo match di serata, Baron Corbin ha fatto il suo ritorno sui grandi eventi WWE conquistando il titolo degli Stati Uniti ai danni del campione Trick Williams, accompagnato a bordo ring dal rapper Lil Yachty. Un incontro onesto ma senza particolari acuti, deciso da Corbin, che ha saputo sfruttare a proprio vantaggio proprio la cintura in palio nel momento decisivo. Resta da capire quale sarà la reazione di Williams, mentre per Corbin si apre un ritorno in grande stile dopo mesi lontano dai riflettori dei roster principali.

Chelsea Green sorprende tutte in un ladder match caotico

Il titolo ad Interim WWE Women’s Championship, reso vacante dall’infortunio di Rhea Ripley, è stato assegnato in un ladder match a cinque tra Charlotte Flair, Jade Cargill, Tiffany Stratton, Lash Legend e Chelsea Green.

Un incontro fisico fin dalle prime battute, in cui Legend ha messo in mostra la propria potenza fermando in aria una hurricanrana di Stratton e scagliando Green contro una scaletta durante un tuffo suicida. Alla fine, però, è stata proprio Chelsea Green a issarsi in cima alla struttura e a staccare il titolo, conquistando così la prima cintura mondiale della carriera, sia pure a titolo interinale in attesa del rientro di Ripley.

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Summerslam 2026, Danhausen
Summerslam 2026 si chiude con uno splendido omaggio del pubblico a Danhausen – Credits WWE (SOM)

Danhausen fa ancora scena con Dominik Mysterio

Quarto incontro di giornata all’insegna della comicità, con Danhausen opposto a Dominik Mysterio in uno stravagante match Human Monies on a Pole. Con l’aiuto dei suoi Minihausens e di uno stralunato Joe Hendry, Danhausen ha avuto la meglio, proseguendo così la propria personale opera di tormento ai danni della Judgment Day e restando al momento ancora imbattuto sul ring WWE.

Da sottolineare l’impressionante accoglienza del pubblico nei confronti di Danhausen che si è dimostrato anche in questo match davvero amatissimo. SummerSlam, come tutti gli eventi WWE di maggiore portata, è anche una clamorosa fiera promozionale. Il maggiore successo l’ha sicuramente ottenuto lui con un truck nel quale i suoi mini-aiutanti vendevano gelati…

Chad Gable piange di gioia: è lui il nuovo campione Intercontinentale

Il penultimo match di serata ha regalato forse il momento più toccante dell’intero weekend. Chad Gable, proprio nella sua Minneapolis, ha sfidato il campione Intercontinentale Penta in un incontro dall’alto tasso tecnico, con il messicano che ha preso di mira per l’intera durata la spalla di Gable, già reduce da un recente intervento chirurgico.

Dopo aver retto anche a una pericolosa Mexican Destroyer sull’apron, Gable ha eluso un secondo tentativo della stessa mossa e ha bloccato Penta in un ankle lock, portandolo alla resa in undici minuti. Sul ring, circondato dalla sua famiglia, un Gable in lacrime ha ricordato di essere nato, cresciuto e di vivere tuttora a Minneapolis, dedicando il titolo, il primo singolo della carriera dopo tredici anni in WWE, proprio ai suoi cari. Consacrazione definitiva di un ottimo worker che si appresta a vivere giorni di gloria e di grande evidenza.

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Roman Reigns chiude i conti con Seth Rollins e chiude un cerchio durato dodici anni

Il main event ha messo di fronte Roman Reigns e Seth Rollins per il titolo di World Heavyweight Champion, nel primo confronto singolo tra i due dai tempi dello scioglimento dello Shield, nel 2014.

Oltre quaranta minuti di incontro micidiali dal punto di vista tecnico ma anche fisico che hanno spazzato via qualsiasi preoccupazione sulle condizioni di Reigns. Un match che per una volta è stato totalmente privo di interferenze esterne e giocato quasi interamente sul piano fisico e psicologico, e che si è chiuso con la vittoria per schienamento di Reigns.

Ma, come detto, più del risultato, a colpire è stata la scena finale: i due si sono guardati dagli angoli opposti del ring, visibilmente commossi, prima che Reigns andasse a omaggiare per primo il suo avversario ricevendo una generosissima standing ovation del pubblico di Minneapolis. Un modo per mettere la parola fine, sul piano narrativo, al tradimento che nel 2014 fece esplodere una delle stable più amate della storia recente della WWE ma anche per rilanciare l’immagine stessa di Reigns al vertice della compagnia.

SummerSlam 2026, cosa resta dopo la notte 2

Chiuso il weekend, la WWE porta a casa tre titoli minori con nuovi detentori, un main event che chiude formalmente la storia tra Reigns e Rollins ma, soprattutto, il ritorno di un beniamino del pubblico che rimescola subito le carte nel main event scene di SmackDown.

Kevin Owens contro CM Punk è già la prima, grande faida da costruire in vista dei prossimi eventi, mentre il regno di Chad Gable come campione Intercontinentale apre la strada a nuove sfide, con Penta che resta uno dei candidati più solidi per la Money in the Bank ladder match del prossimo anno. Per Baron Corbin, invece, la vera domanda riguarda quanto lontano la compagnia sia disposta a spingere il suo ritorno da campione.

Da verificare un dato significativo che non può essere sottovalutato: e cioè il fatto che i due show non abbiano raggiunto 70mila biglietti venduti (35mila la prima sera, 32mila la seconda) a fonte di uno stadio da 72mila posti. Gli ampi spazi vuoti fanno riflettere e forse anche un po’ preoccupare: biglietti davvero cari, un percorso non del tutto convincente non hanno aiutato uno show che se non cinque stelle ne vale almeno quattro e che forse dà torto agli assenti.

Ma la compagnia deve assolutamente riflettere e pensare al futuro: che non è solo nella TV, nello streaming e nelle grandi partnership ma in quella che è sempre stata la ricchezza più grande dello show. Il suo pubblico, un elemento creativo insostituibile che deve essere tutelato. E recuperato.

 

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