HomeNewsHayden Panettiere, parla l’avvocato di Brian Hickerson: "Lasciate procedere le indagini"

Hayden Panettiere, parla l’avvocato di Brian Hickerson: “Lasciate procedere le indagini”

Dopo la morte di Hayden Panettiere, l’avvocato di Brian Hickerson rompe il silenzio. La causa del decesso dell’attrice resta ancora da stabilire.

Hayden Panettiere, una morte che continua a far discutere – Hayden Panettiere, popolarissima attrice famosa fin da bambina per i suoi primi ruoli ufficiali, è morta a soli 36 anni il 16 agosto a Greenville, in South Carolina.

E mentre proseguono gli accertamenti sulle cause del decesso arriva la prima dichiarazione pubblica per conto di Brian Hickerson, il compagno con cui l’attrice aveva avuto una lunga e tormentata relazione. Hickerson, a sinistra con Hayden nella foto di copertina, era presente nell’appartamento in cui Panettiere è stata trovata priva di sensi, con ogni probabilità è anche l’ultima persona che l’ha vista viva.

Su di lui si sono abbattuti i dubbi degli amici e dei familiari dell’attrice che non hanno lesinato critiche all’attore a causa del suo rapporto personale con Hayden. Ora è lo stesso Brian Hickerson che attraverso il proprio avvocato ha chiesto che l’indagine possa proseguire senza speculazioni.

Hayden Panettiere, la dichiarazione dell’avvocato di Hickerson

“La morte di Hayden rimane sotto indagine ed è importante consentire che l’indagine faccia il suo corso – dichiarato il legale – come è stato riportato pubblicamente, la polizia ha confermato che non c’erano segni di foul play.” La dichiarazione è volutamente essenziale e non entra nelle circostanze che hanno preceduto la morte dell’attrice.

È un punto sul quale è necessario mantenere grande precisione. La causa ufficiale del decesso non è stata ancora stabilita. Le autorità hanno riferito che non sono emersi segni di trauma o elementi che facciano pensare, allo stato attuale, a un movente o a un episodio di natura criminale. Sono però ancora attesi gli esiti degli accertamenti necessari a chiarire che cosa abbia provocato la morte.

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Che cosa risulta dal rapporto della polizia

Secondo il rapporto della polizia di Greenville pubblicato da diverse testate statunitensi, Brian Hickerson e suo fratello Zach si trovavano sul posto quando sono arrivati i soccorsi. La chiamata al 911 ha portato gli operatori nell’appartamento dove Hayden Panettiere era priva di sensi. I paramedici hanno tentato di rianimarla, ma l’attrice è stata dichiarata morta.

Il documento è in parte oscurato e non consente di ricostruire integralmente ciò che è accaduto nelle ore precedenti. Alcune agenzie tuttavia hanno riferito che nella documentazione relativa alla chiamata d’emergenza compariva un riferimento a una possibile overdose di una non precisata sostanza. Questo, tuttavia, non equivale a una causa di morte accertata. L’autopsia preliminare non ha rilevato traumi e l’indagine resta aperta.

Una relazione segnata dalla violenza domestica

La presenza di Brian Hickerson ha inevitabilmente attirato l’attenzione anche per la storia della sua relazione con Panettiere. I due avevano iniziato a frequentarsi nel 2018 e il rapporto era stato segnato da episodi di violenza domestica, arresti e procedimenti giudiziari. Nel 2021 Hickerson fu condannato ad alcuni mesi di carcere in relazione a due capi d’accusa per lesioni alla convivente oltre a un programma di rieducazione e di trattamento psicologico.

Hayden Panettiere aveva raccontato quella parte della propria vita anche nel suo memoir This Is Me: A Reckoning. Negli anni successivi aveva però ripreso i rapporti con Hickerson, parlando pubblicamente del perdono e della complessità della loro relazione. Tutto questo costituisce un contesto documentato, ma non autorizza a collegare Hickerson alla morte dell’attrice: anche la polizia ha specificato che sul lugo dove l’attrice è stata rinvenuta esanime non risultavano segni di qualche azione criminale, nemmeno in relazione all’uso di droga.

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Le battaglie personali raccontate da Hayden

Panettiere non aveva nascosto neppure le proprie difficoltà con l’alcol, le dipendenze e la depressione post-partum. Aveva raccontato di essere entrata molto giovane nel mondo dello spettacolo e di avere attraversato anni nei quali la pressione professionale e i problemi personali si erano sovrapposti. Proprio per questo, nelle ore successive alla sua morte, molti dettagli della sua storia sono tornati al centro dell’attenzione.

Anche in questo caso è però necessario separare ciò che l’attrice aveva raccontato in vita dalle conclusioni sull’origine del decesso. Finché gli esami non saranno completati, parlare di overdose come causa accertata sarebbe scorretto. Le autorità non hanno ancora comunicato una causa ufficiale.

Da Heroes a Nashville

La morte di Hayden Panettiere ha colpito profondamente il pubblico cresciuto con alcune delle serie più popolari degli ultimi vent’anni. Dopo avere lavorato fin da bambina in pubblicità, soap opera e cinema, l’attrice era diventata una star internazionale nel 2006 grazie al ruolo di Claire Bennet in Heroes, interpretando una cheerleader capace di riscattarsi da episodi difficili e traumatici, diventando uno dei simboli della serie.

Dal 2012 al 2018 aveva poi interpretato Juliette Barnes in Nashville, ruolo che le aveva permesso di unire recitazione e musica e le aveva portato due candidature ai Golden Globe. Al cinema era apparsa, tra gli altri titoli, in Remember the Titans, Scream 4 e Scream VI. Nel 2023 aveva già affrontato un grave lutto familiare con la morte improvvisa del fratello minore Jansen, stroncato da una overdose.

Anna Paquin
L’attrice Anna Paquin ha offerto il suo appoggio agli attori in difficoltà dopo una popolarità eccessiva subita da bambini (SOM)

Un’indagine ancora aperta

La famiglia ha ricordato Hayden come “una luce incredibile e una forza della natura”, chiedendo privacy e rispetto in un momento di estremo dolore. Ma la madre dell’attrice non ha lesinato critiche e sospetti sul ruolo di Brian Hickerson: il tutto in un quadro generale che pochi giorni dopo la sua morte resta necessariamente incompleto. La dichiarazione dell’avvocato di Hickerson non aggiunge una versione alternativa degli eventi: ribadisce soprattutto che le autorità stanno ancora lavorando e che non sono emersi elementi di natura criminale.

È dunque questa la linea che separa i fatti dalle supposizioni. Brian e Zach Hickerson erano presenti; sono stati chiamati i soccorsi; Hayden Panettiere è stata trovata priva di sensi e non è stato possibile rianimarla. Il rapporto d’emergenza contiene un riferimento a una possibile overdose, ma la causa della morte resta da determinare. Saranno gli esami e l’inchiesta, non le ricostruzioni premature, a stabilire che cosa sia realmente accaduto il 16 agosto a Greenville.

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Le voci delle ex child star: da Anna Paquin…

La morte di Hayden Panettiere ha innescato una reazione a catena tra le attrici che hanno condiviso la sua stessa traiettoria. In coincidenza con quello che sarebbe stato il suo trentasettesimo compleanno, il 21 agosto, Anna Paquin, la bimba di Lezioni di Piano, che oggi ha 44 anni, ha pubblicato su Instagram un messaggio diretto e circostanziato: “Non è una coincidenza che così tante ex star bambine, e in particolare quelle che sono state sessualizzate prematuramente, abbiano vite profondamente tristi e morti premature – scritto l’attrice, 44 anni, vincitrice del premio Oscar a undici anni per The Pianoi sistemi che avrebbero dovuto proteggerci non ci hanno protetto come avrebbero dovuto”.

Paquin ha concluso il messaggio con un appello diretto alle più giovani colleghe in difficoltà: “Scrivetemi in privato. Vi credo e sarò al vostro fianco”.

Melissa Gilbert
Melissa Gilbert, 62 anni, bimba prodigio in La Casa nella Prateria e oggi impegnata per la tutela degli attori bambini (SOM)

…a Melissa Gilbert

Il giorno seguente, il 22 agosto, Melissa Gilbert — nota al grande pubblico per il ruolo di Laura ne La casa nella prateria, serie popolarissima tuttora in onda anche in Italia – ha pubblicato su un quotidiano americano un lungo messaggio personale in cui ha ampliato il discorso. Melissa Gilbert ha collegato le morti di Hayden Panettiere a quelle di Michelle Trachtenberg e Daveigh Chase in  quello che definisce un problema strutturale: “L’industria dell’intrattenimento che sfrutta i bambini e poi li abbandona nel momento in cui diventano adulti ha responsabilità enormi” – ha scritto Melissa Gilbert raccontando la propria esperienza diretta, incluse situazioni in cui continuò a lavorare in condizioni di salute gravi, arrivando in un caso alla soglia della sepsi.

“Questi giovani professionisti sono pur sempre bambini – ha scritto l’attrice che oggi ha 62 anni – e dovremmo assicurarci che possano comportarsi sempre e solo da bambini senza mai essere snaturati nella loro identità e crescita”

Melissa Gilbert ha avanzato anche alcune proposte concrete: un confronto con i vertici dei grandi studios, il finanziamento di servizi di supporto psicologico accessibili a tutti gli attori minorenni e una riflessione pubblica sulla protezione dei minori nell’era degli smartphone.

L’indagine nel frattempo prosegue sulla tragica morte di Hayden Panettiere nel frattempo prosegue.

 

 

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