Steve Hackett torna in Italia a novembre con cinque concerti del tour The Best of Genesis & Solo Gems. Si comincia il 12 novembre a Torino e si finisce il 17 a Roma, passando per Legnano, Bassano del Grappa e Firenze.
Sul palco l’ex chitarrista dei Genesis porta un programma che mette insieme i brani storici della band della quale ha fatto parte per molti anni, pubblicando capolavori come Foxtrot, Selling England by the Pound, The Lamb Lies Down on Broadway e restando anche dopo l’addio di Peter Gabriel con la pubblicazione di Trick of the Tail e Wind and Wuthering. Da molti anni ormai Steve Hackett alimenta una straordinaria carriera solista che rivive sul palco con una formazione che lo affianca da anni, sette musicisti.
Steve Hackett: le date italiane di novembre 2026
Il calendario italiano è compatto: cinque serate in sei giorni, tra teatri e palazzetti del Nord e del Centro. Il 12 novembre è la volta del Colosseo di Torino, il 13 del Teatro Galleria di Legnano, il 14 del PalaBassano a Bassano del Grappa. Dopo una pausa, il tour riprende il 16 novembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze e si chiude il 17 novembre al Teatro Brancaccio di Roma.
Cinque città, cinque sale molto diverse tra loro, dai teatri storici al palazzetto veneto, con un’unica scaletta pensata per accontentare sia chi ha seguito i Genesis fin dagli esordi sia chi conosce Hackett soprattutto per i suoi dischi da solista. Gli orari di inizio non sono indicati nella pagina ufficiale del tour: conviene verificarli sulla scheda di ciascun evento al momento dell’acquisto.
I biglietti sono disponibili per ogni data attraverso il circuito TicketOne, a cui rimandano i link dalla pagina ufficiale del tour sul sito dell’artista.
Cosa aspettarsi dal concerto
Il titolo del tour è già un programma: The Best of Genesis & Solo Gems. La scaletta ruota attorno ai brani più celebri dei Genesis scritti o suonati da Hackett nel corso della sua carriera, affiancati da una selezione di pezzi tratti dai suoi album solisti.
Si tratta di un cambio di rotta rispetto al tour italiano del 2025, che era incentrato sullo storico doppio album The Lamb Lies Down on Broadway, l’ultimo pubblicato con la voce di Peter Gabriel, amatissimo dai cultori della band. Per questo tour del 2026 l’impostazione è quella del grande racconto antologico, pensato per chi vuole ascoltare dal vivo l’intero arco del lavoro di Hackett, dai tempi della band alla carriera personale. Con alcune chicche che si sono ascoltate di rado nei suoi numerosi passaggi nel nostro paese che Hackett ama e frequenta da sempre e dove in diverse occasioni ha anche registrato ottimo materiale live.

La band che accompagna Hackett
Il chitarrista è affiancato da una formazione ormai rodata. Jonas Reingold suona il basso e la chitarra e si occupa dei cori. Rob Townsend è responsabile di sassofono, flauti, tastiere aggiuntive e voci. Alla voce principale c’è Nad Sylvan, da molti anni voce immaginifica e molto ispirata anche dei classici di Gabriel mentre Lalle Larsson siede alle tastiere e Felix Lehrmann alla batteria.
Completa il gruppo Amanda Lehmann, voce e chitarra, ufficialmente indicata come ospite speciale ma spesso al fianco di Hackett dal vivo. Una presenza che nei suoi live Hackett ha spesso un ruolo importante, tra armonie vocali e momenti dedicati alla sei corde.
Il tour di Steve Hackett
Il chitarrista sta completando proprio in questi giorni uno splendido tour inglese, l’ennesimo di una lunghissima carriera live. Tutti i più importanti teatri del paese: a cominciare dalla Royal Albert Hall di Londra. Hackett nel corso del tour ha riproposto classici del suo repertorio personale come Ace of Wands (da Voyage of the Avolyte) o lo strumentale The Steppes (da Defector) proponendo spesso anche Every Day, singolo molto amato da Spectral Mornings, uno dei suoi album di maggiore successo anche nel nostro paese.
Gli assoli di Hackett illuminano la scena con i classici dei Genesis: da Firth of Fifth a Los Endos, da Cinema Show a Dance on a Volcano.
Steve Hackett e l’Italia
L’Italia è in assoluto il paese dove Hackett si è esibito di più, oltre 130 concerti: il primo tour, trionfale, nel 1980 per promuovere Defector: nove date con uno splendido doppio sold out al Palasport di Genova. Da allora Hackett è tornato con grande continuità regalando show straordinari sia indoor che all’aperto, a volte con la band altre da solo o accompagnato dal fratello John, in acustico. Il repertorio dei Genesis è richiestissimo.
Hackett lo affronta nella seconda parte del suo show, dedicando la prima ai suoi successi da solista per chiudere con una serie di bis straordinari. Quasi tre ore di show.

La scaletta di Steve Hackett a Londra
Questa la setlist proposta da Hackett lunedì sera alla Royal Albert Hall di Londra, ultima data britannica prima dell’esordio di Torino fissato per il 12 novembre.
Solo Gems
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The Devil’s Cathedral
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Every Day (con Amanda Lehmann)
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The Sea Inside (con Amanda Lehmann)
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Spectral Mornings
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Ace of Wands
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Camino Royale
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The Steppes
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Shadow of the Hierophant (con Amanda Lehmann)
Best of Genesis
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Watcher of the Skies (Genesis)
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The Cinema Show (Genesis)
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Aisle of Plenty (Genesis)
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Lalle’s Keyboard Solo
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Firth of Fifth (Genesis)
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Supper’s Ready (Genesis)
Bis
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Dance on a Volcano (Genesis, con Amanda Lehmann)
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Felix’s Drum Solo
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Los Endos / Slogans / Los Endos (Genesis, con Amanda Lehmann)


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