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Iron Maiden a San Siro, il metal entra nello stadio dei sogni | Le indicazioni, la scaletta

Gli Iron Maiden arrivano a San Siro per l’unica data italiana del Run For Your Lives World Tour 2026. Una serata storica per il metal, tra celebrazione dei 50 anni, ricordi italiani e il sogno calcistico di Steve Harris.

Iron Maiden a San Siro. Quella di oggi, mercoledì 17 giugno 2026, è una data in qualche modo storica per il rock pesante, ma anche per Milano e per lo Stadio di San Siro che ospiterà l’unica data italiana del Run For Your Lives World Tour 2026 degli Iron Maiden. Non sarà un concerto come gli altri. Sarà infatti la prima volta di una band heavy metal nello stadio milanese, luogo simbolo del calcio italiano e da decenni anche grande arena della musica dal vivo.

Iron Maiden, data storica a San Siro

Per gli Iron Maiden, che celebrano i 50 anni di carriera, San Siro rappresenta una tappa dal forte valore simbolico. Per il pubblico metal italiano, invece, è una sorta di riconoscimento dal valore storico e simbolico: un genere spesso considerato di nicchia, guardato anche con una certa diffidenza, entra nel tempio popolare dei grandi eventi, nello stesso spazio che ha ospitato i più grandi nomi del rock, del pop e della canzone italiana.

La data milanese arriva all’interno di un tour celebrativo costruito intorno alla storia della band, con una scaletta concentrata sui grandi classici dei primi dodici anni di carriera, dall’esordio del 1980 fino a Fear of the Dark del 1992.

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Iron Maiden a Milano, gli orari e indicazioni

Il programma della giornata è ormai definito da tempo dalla organizzazione locale affidata alla Mc2 Live. La cassa apre alle 14.00, biglietti ancora disponibili in quasi tutti i settori. Le biglietterie sono davanti ai cancelli 6 e 7. L’apertura dei cancelli dello stadio è fissata alle 16.00. Il cancello 2 e il cancello 15 sono riservati al prato. Il cancello 3 dà accesso al primo, secondo e terzo anello verde. Il cancello 4 è destinato al terzo anello rosso, il cancello 5 al secondo anello rosso, il cancello 6 al primo anello rosso. Dal cancello 14 si entra invece per il primo, secondo e terzo anello blu.

Alle 19.30 saliranno sul palco i Trivium, scelti come special guest della data italiana e dove tornano con una certa frequenza. L’ultimo show dei Trivium, sempre a Milano, all’Alcatraz, risale allo scorso anno. Una storia consolidata che li vede live da almeno una ventina d’anni, primo live al vecchio Transilvania, nel 2005. Poi molte presenze di spicco: Heineken Jammin’ Festival, Gods of Metal, e apertura per diverse band storiche: Slayer, Megadeth oltre a diversi show di grande richiamo.

Chi sono gli Iron Maiden

Gli Iron Maiden saranno sul palco alle 20.50 con uno show monumentale, uno dei più importanti mai realizzati dalla band britannica, quasi 100 live nel nostro paese il primo dei quali – davvero storico, quando il grande successo doveva ancora arrivare – li vide giovanissimi ad aprire lo show dei Kiss.

Suonarono alla Mole Adriana di Roma, a Perugia, Genova e al Vigorelli: e colpirono subito nel segno. Tant’è che al tour immediatamente successivo alla pubblicazione di Killers il vecchio Rolling Stones che oggi non esiste più, li accolse trionfalmente. Da allora la band si è imposta come un colosso in grado di esprimere grandissimi eventi, oltre 130 milioni di album e suonato più di 2.400 concerti in tutto il mondo. Hanno suonato a Rio per centinaia di migliaia di persone, portando il metal ai grandi numeri del pop.

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Iron Maiden
Il palco degli Iron Maiden stasera a San Siro – Credits Iron Maiden Off (SOM)

Steve Harris e il sogno calcistico di San Siro

Per Steve Harris, fondatore, bassista e anima storica degli Iron Maiden, San Siro ha un significato particolare. Il legame con il calcio è parte integrante della sua biografia. Tifoso del West Ham, Harris da ragazzo sognava di diventare calciatore e giocava da ala nelle giovanili. Era discretamente bravo. Ma a quindici anni arrivò il bivio: proseguire con il calcio o dedicarsi alla musica. La scelta cadde sulla seconda strada. Mezzo secolo dopo, quella decisione lo porta a suonare nello stadio di Milan e Inter, uno dei luoghi più riconoscibili del calcio europeo.

Harris ha ricordato di essere già stato a San Siro molti anni fa per vedere l’Inter. Per lui, appassionato di calcio, salire su quel palco significa quindi unire due parti fondamentali della propria vita: la musica e lo stadio.

Dagli esordi con i Kiss al rapporto con l’Italia

Il legame tra gli Iron Maiden e l’Italia nasce molto presto. Anche Steve Harris ha ricordato la prima volta nel nostro Paese, nel 1980, quando la band suonava come supporto ai Kiss. Fu uno dei momenti in cui il gruppo capì di poter uscire davvero dai confini britannici.

Il pubblico italiano si dimostrò subito caldo, fisico, rumoroso. Una risposta che per una band ancora giovane rappresentò una sorta di investitura. All’epoca, gli Iron Maiden non immaginavano certo di arrivare un giorno a celebrare i 50 anni di carriera in uno stadio come San Siro. L’obiettivo iniziale era molto più modesto: pubblicare un album e suonare nei pub sembrava già un risultato enorme. Quella storia è poi diventata una delle più solide e riconoscibili del rock mondiale. E l’Italia, tappa dopo tappa, è rimasta uno dei Paesi più fedeli.

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I Beatles, il prog e le radici del suono Maiden

Una delle curiosità più interessanti riguarda le influenze musicali di Steve Harris. Il fondatore degli Iron Maiden non è cresciuto ascoltando soltanto hard rock o heavy metal. Il suo immaginario nasce anche dal progressive rock, dai Genesis, dai Jethro Tull e da una cultura musicale molto più ampia.

Tra i primi ascolti decisivi ci furono anche i Beatles, scoperti grazie a una zia. Un dettaglio solo in apparenza lontano dall’universo Maiden. In realtà, la scrittura della band ha sempre avuto una componente melodica molto forte, nascosta sotto la potenza delle chitarre, il galoppo del basso e l’epica dei testi.

Gli Iron Maiden sono diventati una delle grandi band metal della storia anche perché hanno sempre avuto una struttura musicale riconoscibile: lunghi brani narrativi, cambi di tempo, melodie memorabili, immaginario letterario e storico, mascotte iconica e un rapporto diretto con i fan.

La scaletta del Run For Your Lives Tour

Il tour 2026 ha già riservato sorprese importanti. Alla partenza europea ad Atene, gli Iron Maiden hanno eseguito Infinite Dreams per la prima volta dal 1988, riportando dal vivo un brano atteso dai fan da 38 anni.

La scaletta del tour attraversa la fase classica della band e comprende alcuni dei pezzi più amati: The Number of the Beast, The Trooper, Powerslave, Run to the Hills, Hallowed Be Thy Name, Fear of the Dark, Aces High e Wasted Years. I masterpiece non mancheranno, si parla di non meno di due ore e mezza di show.

Per i fan italiani, San Siro diventa quindi non soltanto una data celebrativa, ma anche l’occasione per ascoltare un repertorio costruito come sintesi dell’epoca più mitica degli Iron Maiden.

Eddie’s Dive Bar, il villaggio Maiden a Milano

La festa non si limita allo stadio. Ieri ai Magazzini Generali di Milano ha aperto l’Eddie’s Dive Bar, il locale ufficiale degli Iron Maiden.

L’iniziativa è pensata come punto di ritrovo per i fan nei giorni del concerto. Sarà possibile bere la Trooper alla spina, la birra ufficiale della band, acquistare merchandise del tour e prodotti speciali legati al Dive Bar, trovare vinili, rarità, pubblicazioni dedicate al metal e materiali legati all’universo Maiden. Il locale oggi sarà aperto fino alle 17, prima del trasferimento in massa a San Siro.

È un dettaglio significativo: per una band come gli Iron Maiden, il concerto è solo una parte dell’esperienza. Intorno c’è una comunità, un immaginario, una liturgia fatta di magliette, copertine, birra, dischi, mascotte e appartenenza.

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Eddie, l’intelligenza artificiale e l’identità dei fan

Alle spalle di Steve Harris e di Bruce Dickinson, tornato stabilmente alla voce e al centro della scena già da anni dopo un brevissimo periodo da solista, non mancherà Eddie, il mutante, la mostruosa mascotte mostruosa degli Iron Maiden, diventata una delle icone più riconoscibili e amate della storia del rock.

Harris ha spiegato che un personaggio come Eddie difficilmente potrebbe nascere oggi nello stesso modo, nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Non per paura della tecnologia, ma perché Eddie appartiene a un immaginario cresciuto lentamente, disco dopo disco, copertina dopo copertina, concerto dopo concerto.

Il bassista non demonizza l’AI. La considera uno strumento da usare con consapevolezza. Ma la storia degli Iron Maiden dimostra quanto conti ancora la costruzione artigianale di un mondo riconoscibile, capace di durare più di una moda tecnologica.

Cinquant’anni dopo, ancora negli stadi

La domanda sul futuro accompagna inevitabilmente gli Iron Maiden: alla luce dei 35 album pubblicati… Steve Harris ha compiuto 70 anni poche settimane fa, Bruce Dickinson ha superato da tempo la malattia che aveva messo in pausa la sua vita artistica.

Nonostante l’addio ai tour di Nicko McBrain, fenomenale batterista che da un paio d’anni ha deciso di chiamarsi fuori, la band continua a esibirsi negli stadi con una forza che pochi gruppi della stessa generazione possono ancora permettersi. La band mantiene la sua ossatura: Harris e Dickinson con Dave Murray, Adrian Smith, rafforzati da Brent Diamond (chitarre) e Simon Dawson dietro ai tamburi. Janick Gers (69 anni) è a tutti gli effetti un elemento della band, con cui si è presentato durante l’induzione nella Rock and Roll Hall of Fame

Quando gli chiedono se tra dieci anni gli Iron Maiden saranno ancora lì, Harris risponde con una semplicità quasi disarmante: “Ce lo chiedevate anche dieci, venti 0anni fa, e siamo sempre qui”.

San Siro, per questo, non è soltanto una data italiana. È una fotografia del punto in cui si trova oggi la band: abbastanza storica da essere celebrata, abbastanza viva da sembrare ancora in movimento.

La scaletta dei Trivium

Questa la scaletta che i Trivium hanno presentato al Download Festival, pochi giorni fa.

Pull Harder on the Strings of Your Martyr
Strife
A Gunshot to the Head of Trepidation
The Sin and the Sentence
Down From the Sky
Until the World Goes Cold
Like Light to the Flies
Dying in Your Arms
Throes of Perdition
Catastrophist
The Heart From Your Hate
Capsizing the Sea

La scaletta degli Iron Maiden

Questa l’ultima scaletta degli Iron Maiden di questo tour del 50esimo anniversario
MurdErs in the Rue Morgue
Wrathchild
Killers
Phantom of the Opera
The Number of the Beast
Infinite Dreams
Powerslave
2 Minutes to Midnight
Rime of the Ancient Mariner
Run to the Hills
Seventh Son of a Seventh Son
The Trooper
Hallowed Be Thy Name
Iron Maiden

BIS

Aces High
Fear of the Dark
Wasted Years

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