Mary Rivera, deceduta la nonna di Spider-Man – Si è spenta a 82 anni Mary Egida Rivera, l’attrice di origini filippine diventata nota al grande pubblico per il piccolo ma amatissimo ruolo della nonna di Ned Leeds in Spider-Man: No Way Home.
La notizia, riportata inizialmente lunedì 3 agosto, sembra in realtà essere stata ufficializzata solo nelle ultime ore e riguarderebbe un decesso avvenuto lo scorso 15 aprile a Honolulu, alle Hawaii, reso pubblico solo ora.
Le circostanze della morte
Secondo quanto raccontato dalla famiglia alle testate statunitensi, Mary Rivera era stata colpita da un ictus ed era stata messa sotto supporto vitale in condizioni disperate.
I medici non avrebbero dato una prognosi positiva per un eventuale risveglio dal coma, portando la famiglia a prendere la difficile decisione di interrompere le cure. Secondo il necrologio pubblicato online, l’attrice si è spenta serenamente: “Ci ha lasciato serenamente così come serenamente aveva vissuto rimanendo vicino a ognuno di noi. Ci mancherà immensamente….” È scritto nel messaggio della sua famiglia.
Il ruolo di nonna Lola e la scena con tre generazioni di Spider-Man
Nel cinecomic Marvel del 2021 che le aveva dato una grande popolarità purtroppo molto tardiva, Mary Rivera interpretava Lola, la nonna filippina di Ned Leeds, il migliore amico di Peter Parker portato sullo schermo da Jacob Batalon.
Un dettaglio che arricchisce la scena, spesso ricordata come un semplice siparietto tra Ned e Andrew Garfield, è che la sequenza vedeva riuniti tutti e tre gli interpreti storici di Spider-Man: secondo quanto ricostruito da Deadline, oltre a Garfield e a Zendaya nei panni di MJ, nella scena era presente anche Tobey Maguire. Una scena di dettaglio estremamente interessante che ravvivava il rapporto tra la maschera dell’Uomo Ragno e i protagonisti che gli avevano ridato vita al cinema con enorme successo di pubblico e di incassi. Proprio in questi giorni Spider-Man Brand New Day ha infatti polverizzato il recordo di incassi con un fine settimana straordinario.
Parlando in tagalog, con Ned a fare da traduttore, Lola chiedeva a Garfield di arrampicarsi sul soffitto per rimuovere una ragnatela da un angolo difficile da raggiungere.
La curiosità del provino in famiglia
Un dettaglio che aggiunge un lato personale alla vicenda: a spingere Mary Rivera a fare il provino per il ruolo furono proprio i suoi familiari, convinti che l’attrice, capace di recitare anche in tagalog, fosse perfetta per la parte. Una decisione che si è poi rivelata tra i traguardi più cari alla carriera dell’attrice, come raccontato dagli stessi parenti dopo la sua scomparsa.
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I ricordi pubblicati sul necrologio
Tra i tanti messaggi lasciati sulla pagina del necrologio online, uno recita: “Tita Mary, mentore e collega, mi mancherai tremendamente…”, a testimonianza del legame che l’attrice aveva costruito anche fuori dai set cinematografici.
Un altro ricordo, più intimo, ripercorre momenti di vita familiare che vanno da un buffo tormentone ripetuto da bambini fino alle foto di tre generazioni della stessa famiglia, chiudendo con un saluto a distanza rivolto a lei che, scrivono i parenti, li guarda ancora da lontano.
Gli esordi teatrali e i riconoscimenti
Prima del cinema, l’esperienza di Mary Rivera nella recitazione risaliva agli anni del college, quando aveva frequentato l’Università di San Agustin recitando, cantando e ballando in produzioni di West Side Story, ben prima che l’occasione di Hollywood arrivasse a distanza di decenni dai suoi primi passi sul palco. Per la partecipazione a Spider-Man: No Way Home era stata celebrata anche dal Parlamento delle Hawaii, Stato dove aveva eletto il suo domicidio, un riconoscimento istituzionale non scontato per un ruolo di contorno e non da protagonista.
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La famiglia di Mary Rivera
Rivera lascia il marito Alejandro e i quattro figli, Carmela Jones, Paul Rivera, Edwin Rivera e Angela Kelly, oltre a undici nipoti e quattro pronipoti: per tutti loro, prima ancora che per il pubblico del cinema, era semplicemente Tita Mari, la abuelita, un ruolo interpretato con la stessa naturalezza sia davanti alla macchina da presa sia nella vita di tutti i giorni.


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