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Kanye West vietato nel Regno Unito: dal Forum di Milano alla cancellazione del Wireless Festival

Kanye West vietato nel Regno Unito: il Wireless Festival 2026 è cancellato. Sponsor in fuga, ma l'Italia lo aspetta a Reggio Emilia il 18 luglio.

Il governo britannico ha negato il visto a Ye per le sue dichiarazioni antisemite. Wireless Festival 2026 cancellato. Ma in Italia il rapper torna a luglio a Reggio Emilia.

È di oggi la notizia che il governo britannico ha negato a Kanye West — Ye — l’autorizzazione elettronica di viaggio per entrare nel paese, ritenendo la sua presenza “non favorevole al pubblico interesse”.

Kanye West non gradito nel Regno Unito

La decisione ha portato alla cancellazione del Wireless Festival 2026, dove il rapper era atteso come headliner per tutte e tre le serate dal 10 al 12 luglio al Finsbury Park di Londra. Gli organizzatori hanno annunciato il rimborso integrale di tutti i biglietti.

La notizia era nell’aria da giorni. Dopo l’annuncio del booking, due grandi sponsor avevano già abbandonato il festival: Pepsi, sponsor principale da anni, e Diageo, colosso dei liquori con marchi come Johnnie Walker e Guinness tra i propri marchi distribuiti.

Il premier britannico Keir Starmer aveva definito la situazione “profondamente preoccupante”, mentre la Campaign Against Antisemitism aveva chiesto esplicitamente il divieto d’ingresso.

Dal Forum di Milano al SoFi Stadium di Los Angeles

A questo punto il concerto in programma alla RCF Arena di Reggio Emilia in programma sabato 18 luglio diventa l’unico evento europeo del rapper, famoso e amatissimo per quanto discusso per via delle sue posizioni antisemite e delle sue dichiarazioni di simpatia nei confronti del nazismo.

Sono state proprio queste dichiarazioni a renderlo un personaggio scomodo per il governo inglese al punto da rifiutare il visto elettronico, necessario per chiunque debba soggiornaee anche solo per poche ore nel Regno Unito, per ragioni di turismo o di lavoro.

Kanye West e l’Italia

Il rapporto di Kanye West con l’Italia è consolidato. Nel febbraio 2024 il rapper aveva portato al Forum di Assago di Milano la sua Vultures Listening Experience, un evento atipico — non un concerto tradizionale ma un listening party dell’album Vultures 1 insieme a Ty Dolla Sign — che aveva fatto discutere per i prezzi elevati e il formato insolito. Un’esperienza che aveva comunque richiamato migliaia di fan, dimostrando che la base italiana resiste nonostante le polemiche.

A marzo e aprile 2026 West ha tenuto due serate sold out al SoFi Stadium di Los Angeles, accolto da 140.000 spettatori complessivi con ospiti come Travis Scott, Lauryn Hill e Chloe Bailey. Concerti trionfali che avevano alimentato la narrazione di un artista “riabilitato”, sostenuta anche dalla pubblicazione a gennaio di una pagina intera sul Wall Street Journal in cui West si scusava per i comportamenti passati, attribuendoli al disturbo bipolare di tipo I del quale soffre da anni.

Antisemitismo, sponsor in fuga e il concerto di Reggio Emilia

La storia delle dichiarazioni antisemite di West è lunga. Nel 2022 aveva perso i contratti con Adidas, Balenciaga e Gap. Nel 2025 aveva pubblicato una canzone intitolata Heil Hitler e venduto magliette con una svastica accanto al suo nome e al suo volto stilizzato. Tant’è che le costosissime scuse pubblicate sul Wall Street Journal non hanno convinto né le istituzioni né gli sponsor.

Nonostante il caos europeo, l’Italia resta la tappa confermata del suo tour. Il 18 luglio 2026 Ye si esibirà alla RCF Arena di Reggio Emilia — il primo vero live europeo dal 2014 — davanti a 103.000 spettatori. Un evento concepito, nelle parole degli organizzatori, come “una rinascita artistica e performativa”.

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