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La scomparsa di Abbe Lane, l’icona del nightclub che conquistò Broadway e il cinema italiano: aveva 93 anni

È morta a 93 anni Abbe Lane, cantante e attrice simbolo dello showbiz americano tra anni Cinquanta e Settanta, ex moglie del bandleader Xavier Cugat.

Abbe Lane muore a 93 la regina dei night – Solo oggi, a mesi di distanza, arriva la notizia della morte di Abbe Lane, nata come cantante da nightclub, diventata con gli anni attrice e figura simbolo dello spettacolo americano tra gli anni Cinquanta e Settanta, uno dei primissimi sex-symbol dell’epoca d’oro del cinema americana.

L’attrice se n’è andata il 25 aprile per cause naturali a Los Angeles, all’età di 93 anni. A confermarlo è stato il figlio Steven Leff, che tutta ha comunicato la notizia alle agenzie solo nelle ultime ore.

Da Brooklyn ai palchi di Broadway

Abbe Lane, il cui vero nome era Abigail Francine Lassman era nata il 14 dicembre 1932 a Brooklyn. Bellissima, ma dotata anche di una voce avvolgente e molto sensuale Lane iniziò fin da bambina, come attrice e cantante in alcuni musical di discreto successo per poi debuttare come ballerina a Broadway appena adolescente, esibendosi anche sotto il nome d’arte Abbe Marshall.

Fu proprio durante uno spettacolo dal vivo che venne notata dal bandleader Xavier Cugat, che l’avrebbe sposata qualche anno più tardi, che la scritturò come voce della sua orchestra latina per un tour europeo. Abbe Lane divenne popolarissima nelle grandi sale da ballo americane come voce del cha cha cha e del mambo. Ma è nel 1958 che arriva al grande successo a Broadway con il musical Oh Captain!, in scena al fianco di Tony Randall per la regia di José Ferrer.

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Il matrimonio con Xavier Cugat e il successo in Italia

Lane e Cugat si sposarono nel 1952, quando lei aveva appena 19 anni e lui 52: un’unione che scatenò all’epoca innumerevoli polemiche e che sarebbe durata dodici anni, fino al divorzio del 1964.

La cantante avrebbe poi raccontato di aver subito da parte del marito quello che definì un abuso psicologico costante, dicendo di essersi sposata pensando semplicemente di poter viaggiare, senza immaginare cosa quella scelta avrebbe comportato davvero. Fu proprio grazie ai continui tour europei al fianco di Cugat, che la popolarità di Lane esplose in Italia, dove girò oltre venti film fino alla metà degli anni Sessanta, lavorando anche con Vittorio De Sica, Alberto Sordi e Totò.

Una presenza fissa nella tv americana

Negli Stati Uniti, Abbe Lane fu per anni una habitué dei salotti televisivi e dei palchi di Las Vegas: comparve regolarmente per anni al The Ed Sullivan Show, al The Tonight Show nella sua prima versione e in quella più recente, con David Letterman. E poi al The Red Skelton Show, The Dean Martin Show e The Hollywood Palace, oltre a partecipare come concorrente ai game show dell’epoca, da Password a What’s My Line. Una vera e propria presenza costante e rassicurante per il pubblico.

Come attrice, ottenne ruoli in serie come Burke’s Law, F Troop, The Flying Nun, The Brady Bunch e Hart to Hart, e nel 1983 apparve nel controverso film Ai confini della realtà, nel segmento diretto da George Miller che riproponeva il celebre episodio con protagonista un mostro sull’ala dell’aereo, qui interpretato da John Lithgow.

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Gli ultimi anni e il ricordo della famiglia

Dopo il divorzio da Cugat, che nel 1966 avrebbe sposato la giovane chitarrista di flamenco Charo, Abbe Lane si legò all’agente Perry Leff, scomparso nel 2020 dal quale ebbe due figli, Steven e Andrew. Nel 1993 pubblicò il romanzo semi-autobiografico But Where Is Love?, in cui raccontava, attraverso un personaggio di finzione, la storia di una ragazza infelicemente sposata a un uomo molto più anziano, evidentemente ispirato alla sua relazione personale con Xavier Cugat.

Di lei rimangono una trentina di film tra i quali numerose commedie italiane: Marinai donne e guai, Tramonto a Napoli, Roulotte e Roulette, I Baccanali di Tiberio, Donatella, Parola di Ladro e Totò a Madrid, tutti di enorme successo in Italia.

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