Summerslam 2026, i risultati della notte #1 – La prima serata di Summerslam va agli atti senza cambi di titolo ma con due clamorosi colpi di scena. Lo U.S. Bank Stadium di Minneapolis la scorsa notte ha ospitato la prima delle due serate di SummerSlam 2026, il secondo evento più importante dell’anno per la WWE dopo WrestleMania, davanti a un pubblico di circa 36.700 spettatori, per la verità parecchi al di sotto della disponibilità di posti di uno stadio immenso che poteva arrivare oltre le 70mila presenze.
Sei i match in card, nessun titolo ha cambiato proprietario, eppure la serata verrà ricordata a lungo per il ritorno a sorpresa di una leggenda e per l’incoronazione di quella che si candida a essere la prossima grande stella della compagnia.
Summerslam 2026, i risultati
Liv Morgan resiste a IYO SKY e zittisce le critiche
Ad aprire la card è stato il match valido per il titolo di Women’s World Champion tra la campionessa Liv Morgan e IYO SKY, fresca vincitrice del torneo Queen of the Ring che si era svolto con le sue prime eliminatorie proprio in Italia.
Un incontro fisico e ben lavorato, tra i migliori del comparto femminile dell’intera annata, in cui SKY è andata vicina al completamento di una clamorosa rimonta prima che un’interferenza degli alleati di Judgment Day e un attacco mirato alla caviglia della sfidante permettessero a Morgan di chiudere i conti con la propria finisher, la Oblivion, dopo diversi tentativi falliti.
Una vittoria che mette a tacere le critiche piovute sulla campionessa per la scarsità di difese televisive del titolo dopo la conquista a WrestleMania 42, ormai oltre cento giorni fa.
Sikoa e LA Knight scuotono il Bloodline
Nel secondo incontro di serata, un inedito trio composto da LA Knight, Solo Sikoa e Royce Keys ha avuto la meglio sul duo formato da The Usos e Jacob Fatu, con Royce Keys protagonista di una potente powerslam su Fatu nel finale.
Un match che, pur non lasciando il segno dal punto di vista tecnico, ha ottenuto una risposta importante dal pubblico di Minneapolis nei confronti di Sikoa e Knight, sempre più vicini a una candidatura come coppia stabile, mentre resta da capire come reagirà Roman Reigns alla sconfitta dei suoi alleati del Bloodline in vista della sua sfida di domenica contro Seth Rollins. Una sconfitta che in definitiva sembra indebolire e non pocvo anche il suo status di leader assoluto.
Nick Aldis sfiora l’impresa, Gunther resta il Career Killer
La sorpresa più grande della serata porta la firma di Nick Aldis, al suo debutto sul ring WWE e al primo incontro di qualsiasi tipo dopo quasi tre anni di inattività. Il general manager di SmackDown ha dato vita a un match di alto livello contro Gunther, alternando una solida resistenza fisica a un buon lavoro di gambe, fino a un quasi-vittorioso impeto di rimonta chiuso da una superplex potente e spettacolare.
Alla fine, però, il peso specifico di Gunther si è fatto sentire: l’austriaco ha piegato Aldis con una sleeper hold, incassando l’ennesima sottomissione utile a consolidare la propria reputazione di Career Killer. Subito dopo il match, Triple H ha respinto pubblicamente le dimissioni presentate da Aldis, confermandolo alla guida di SmackDown nonostante la sconfitta, mentre lo stesso Aldis ha ricevuto una standing ovation dal pubblico prima di abbracciare moglie e figlio a bordo ring. Un ritorno che vale molto più della sconfitta che resta agli atti della serata.
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Le Bella Twins tradiscono Paige
Il quarto incontro ha visto la giovane Fatal Influence, formata da Jacy Jayne, Fallon Henley e Lainey Reid, avere la meglio su Paige e le Bella Twins al termine di un match altalenante, deciso da un Rolling Encore di Jayne ai danni di Paige dopo che il trio aveva isolato a lungo Brie Bella, apparsa al termine del match stremata e in grande difficoltà.
Ma il vero colpo di scena è arrivato a match concluso, quando Nikki e Brie Bella hanno voltato le spalle a Paige, lasciando presagire un heel turn delle due gemelle; a complicare i piani della compagnia potrebbe però essere un infortunio alla spalla rimediato da Brie Bella nel corso dell’incontro, dopo un atterraggio molto pesante su un cannonball eseguito contro le scalette di ferro di accesso al ring.

CM Punk resiste a Cody Rhodes col decisivo aiuto di Randy Orton
Il penultimo match della serata ha messo di fronte il campione in carica CM Punk e Cody Rhodes in un incontro da quasi trenta minuti per il titolo di Undisputed WWE Champion.
Si trattava del primo confronto individuale tra i due dopo quasi diciotto anni di amicizia dichiarata che sembrava poter resistere a qualsiasi storyline. Un match cresciuto progressivamente di intensità dopo una prima parte più lenta, giocata sugli infortuni a un braccio e a un ginocchio, fino a un finale concitato in cui l’arbitro Charles Robinson è stato messo fuori gioco da Rhodes proprio mentre i due si scambiavano le rispettive mosse finali.
A risolvere la contesa è stato il ritorno a sorpresa di Randy Orton, che ha fatto irruzione dal backstage e ha steso Rhodes con una RKO permettendo a Punk di completare la Go To Sleep e di conservare il titolo. Un epilogo che apre un nuovo fronte per Rhodes contro lo stesso Orton, mentre il prossimo sfidante di Punk uscirà dal match di qualificazione tra Finn Bálor e un Sami Zayn in cerca di rivincite dopo un titolo durato troppo poco in programma nella Notte #2.
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Oba Femi prende il testimone: Lesnar lo incorona ‘futuro della WWE’
A chiudere la serata è stato l’Hell in a Cell tra Oba Femi e Brock Lesnar, terzo e decisivo capitolo di una rivalità che li aveva già visti dividersi una vittoria a testa con il successo di Oba Femi a Wrestlemania e la clamorosa rivincita di Lesnar in Italia, a Torino. Un
match lontano dagli eccessi più cruenti tipici della stipulazione, giocato piuttosto sullo scontro fisico fra due autentici colossi: dopo una sequenza di F5 di Lesnar e contromosse di Femi culminate in una Fall From Grace, l’ex campione ha strappato parte del ring per esporre le assi di legno sottostanti, portando a segno persino una Tombstone Piledriver sulla superficie scoperta. Femi ha avuto il merito di riuscire a resistere, ribaltando l’inerzia dell’incontro fino al colpo decisivo. Nel post match Lesnar ha pubblicamente indicato in Femi il futuro della compagnia, definendo se stesso ormai il passato: un vero e proprio passaggio di consegne e di testimone che lascia presagire per The Ruler un rapido inserimento nelle dinamiche che portano al titolo di World Heavyweight Champion. Mentre si torna a parlare di possibile ritiro per Lesnar…
Summerslam 2026, cosa aspettarsi dalla Notte 2
Chiusa la prima metà di SummerSlam senza cambi di titolo ma con almeno tre sviluppi narrativi di peso — il ritorno di Orton, l’heel turn delle Bella Twins e l’investitura di Femi — l’attenzione si sposta ora sulla Notte 2 di domenica, quando Roman Reigns difenderà il titolo di World Heavyweight Champion contro Seth Rollins nel primo confronto singolo tra i due dai tempi dello Shield, in un evento che promette di completare degnamente uno dei weekend più densi di storia recente della WWE.

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