George Clooney ha parlato pubblicamente per la prima volta della morte di Presley Gerber, il figlio ventisettenne di Cindy Crawford e Rande Gerber scomparso il 20 settembre scorso a Santa Monica, in California. Lo ha fatto venerdì 9 ottobre a Londra, durante The Albies, la cerimonia organizzata dalla Clooney Foundation for Justice insieme alla moglie Amal.
Poche frasi, pronunciate davanti alle telecamere di Entertainment Tonight, che restituiscono la dimensione personale di un lutto arrivato in una famiglia alla quale l’attore è legato da decenni.
Il dolore di Clooney non è quello di una celebrità che commenta una vicenda di cronaca. Presley era il figlio di due suoi amici strettissimi: Rande Gerber, che oltre a condividere con lui una lunga amicizia, è stato anche suo socio in affair e la moglie, Cindy Crawford, vicinissima all’attore fin dagli inizi delle loro carriere. Le famiglie si frequentavano da anni e l’attore era considerato una figura familiare dai figli della coppia.
George Clooney: le prime parole dopo la morte di Presley
Interpellato durante la serata londinese, George Clooney ha spiegato di non sentirsi ancora davvero in condizione di affrontare pubblicamente l’argomento. Ha definito la morte del giovane una delle esperienze più devastanti vissute dalla propria famiglia e ha sottolineato quanto sia difficile immaginare il dolore dei genitori.
Clooney ha chiesto rispetto, riservatezza e affetto: “Non credo che siamo ancora nelle condizioni di riuscire a parlarne. Sinceramente, è una delle cose più devastanti che siano mai capitate alla nostra famiglia. E per la loro famiglia, come potete immaginare, è la cosa peggiore che possa accadere.”
L’attore non ha cercato formule consolatorie né ha fornito dettagli sulle circostanze della scomparsa che resta oggetto di indagini e di un esame autoptico che potranno fornire risultati soltanto tra diverse settimane.
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Le parole di un amico
Le sue parole, brevi e misurate, hanno soprattutto il valore di una testimonianza sulla vicinanza fra le due famiglie. La dichiarazione arriva a quasi tre settimane dalla morte del modello, mentre Cindy Crawford, Rande Gerber e la figlia Kaia continuano a vivere il lutto lontano dalle interviste e dalle ricostruzioni mediatiche.
The Albies è l’evento annuale con cui George e Amal Clooney celebrano persone e organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani. Quest’anno si è svolto venerdì, ospitato dalla prestigiosa struttura del Natural History Museum di Londra. È stato a margine di questa occasione pubblica, e non durante una conferenza stampa dedicata alla vicenda, che l’attore ha deciso di rispondere alla domanda su Presley.
Un rapporto che andava molto oltre Hollywood
Il legame tra George Clooney e Rande Gerber è noto anche al pubblico per Casamigos, il marchio fondato nel 2013 insieme all’imprenditore Mike Meldman. Ma la collaborazione economica racconta soltanto una parte del rapporto. Negli anni le due famiglie hanno condiviso momenti privati, amicizie e occasioni pubbliche, mantenendo un legame che precede di molto la tragedia.
Per questo l’intervento di Clooney ha un significato diverso rispetto ai messaggi di cordoglio arrivati da altri personaggi dello spettacolo. L’attore ha parlato di un dolore che sente vicino alla propria famiglia, senza sovrapporsi a quello dei genitori e senza trasformare la vicenda in un racconto su di sé.
La morte di Presley Gerber e le cause ancora da accertare
Presley Gerber è morto il 20 settembre 2026, a 27 anni, mentre si trovava in una struttura di riabilitazione a Santa Monica. La notizia del decesso è stata confermata dall’ufficio del medico legale della contea di Los Angeles e da un rappresentante della famiglia. La polizia di Santa Monica ha indicato fra le ipotesi investigative quella di una possibile overdose, ma questo non equivale a una conclusione medica definitiva.
L’autopsia è stata eseguita e la causa ufficiale della morte risulta ancora sospesa, in attesa degli esami e degli accertamenti necessari. Non è quindi corretto presentare l’overdose come un fatto definitivamente stabilito. Anche nelle ricostruzioni del rapporto con Clooney, questa distinzione deve rimanere netta: la morte è confermata, la causa non è stata ancora accertata ufficialmente.
La famiglia ha chiesto rispetto e riservatezza. Presley in passato aveva raccontato pubblicamente alcuni periodi difficili della propria vita e aveva cercato di utilizzare la propria visibilità per aprire una conversazione sulla salute mentale, ma il suo percorso personale non può essere ridotto a una spiegazione automatica delle circostanze del decesso.
Il percorso di Presley e il dolore della famiglia Gerber
Figlio maggiore di Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber, Presley aveva intrapreso fin da giovanissimo e con successo la carriera di modello, lavorando con marchi internazionali e condividendo alcuni progetti pubblicitari con la madre e con la sorella Kaia. Negli ultimi anni aveva dato sempre più spazio al racconto delle proprie difficoltà, anche attraverso l’iniziativa social Mental Health Mondays, concepita per favorire conversazioni aperte sul disagio psicologico. Il suo problema non era semplicemente una dipendenza ma, purtroppo, molto più ampio e legato a difficoltà emotive.
La sua morte ha interrotto una vita che poteva essere di prestigio e di successo a soli ventisette anni. Le parole di George Clooney aggiungono oggi un elemento nuovo alla vicenda: non ulteriori dettagli sulla morte, ma la testimonianza diretta di una persona molto vicina ai Gerber. Ed è proprio la discrezione dell’attore a restituire la misura di un dolore che continua ben oltre l’attenzione delle cronache.
Presley Gerber, la famiglia prepara una commemorazione privata
Cindy Crawford, Rande Gerber e la figlia Kaia stanno valutando come rendere omaggio a Presley con una cerimonia commemorativa riservata alle persone più vicine.
Sempre secondo People, che ha raccolto le testimonianze di fonti vicine alla famiglia, i Gerber desiderano un momento intimo, lontano dalle telecamere e dai paparazzi. La decisione sul luogo e sulle modalità della commemorazione non è però ancora stata ufficializzata.
Tra le possibilità considerate ci sarebbe Malibu, località particolarmente amata da Presley per il mare e il surf. La famiglia vorrebbe mantenere la cerimonia raccolta, nonostante le numerose persone che hanno manifestato il desiderio di partecipare e ricordare il giovane modello.
Dopo la morte di Presley, avvenuta il 20 settembre a soli 27 anni, i familiari hanno chiesto espressamente rispetto per la propria riservatezza. La commemorazione rappresenterebbe un’occasione per salutarlo lontano dall’attenzione mediatica che ha accompagnato la tragedia.


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