È stata confermata poche ore fa la morte improvvisa di Daveigh Chase, l’attrice statunitense che il pubblico horror ricorda soprattutto come Samara Morgan, lo spettro che usciva dal televisore in The Ring, e che intere generazioni di spettatori più piccoli hanno conosciuto come voce di Lilo nel film Disney Lilo & Stitch. Daveigh Chase aveva solo 35 anni.
La morte di Daviegh Chase
Il decesso, avvenuto martedì in un ospedale di Los Angeles, è stato confermato a BBC News dal suo manager storico John Ryan Jr. e al sito TMZ dal fidanzato dell’attrice, Roy Hernandez: la causa sarebbe una sepsi conseguente a una meningite, complicata da un’infezione del sangue che ha portato al collasso dell’organismo. Secondo quanto riferito da Hernandez, nelle settimane precedenti Chase era già stata ricoverata nello stesso ospedale per un caso di malnutrizione.
La carriera di Daveigh Chase era nata Las Vegas, dove l’attrice è cresciuta, con i primi lavori di doppiaggio e teatro fin dai quattro anni d’età. A sette anni arriva il primo ruolo televisivo a Hollywood, una piccola parte nella popolare sitcom Sabrina, vita da strega, con Melissa Joan Hart. Ma il vero salto di qualità avviene nel 2001, quando Chase interpreta Samantha Darko, la sorella del protagonista, nel cult Donnie Darko: un ruolo che riprenderà anche nel sequel S Darko del 2009, stavolta nei panni della stessa Samantha ormai adulta.
Il 2002 è l’anno della consacrazione horror: Chase presta corpo e movenze a Samara Morgan in The Ring, remake americano del classico giapponese Ringu, diventando uno dei volti più riconoscibili del genere nei primi anni Duemila. Per quella interpretazione – capelli lunghi sul volto, movimenti imprevedibili e a scatti fino all’uscita improvvisa dal televisore diventata uno dei momenti più citati del cinema horror del decennio – l’attrice vince l’MTV Movie Award come miglior personaggio cattivo del 2003. In un’intervista del 2002 al Los Angeles Times, Chase aveva raccontato di essersi divertita a costruire un personaggio così lontano dai ruoli da bambina solare che le venivano solitamente proposti.
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Da The Ring a Lilo & Stitch
Sempre nel 2002 arriva il ruolo che la rende familiare a un pubblico molto più ampio: la voce di Lilo, la bambina hawaiana fan di Elvis protagonista di Lilo & Stitch, personaggio che continuerà a doppiare nelle serie e nei film spin-off successivi. Per quel lavoro riceve un Annie Award come miglior interpretazione vocale in un film d’animazione.
Negli Stati Uniti, Chase ha doppiato anche Chihiro Ogino nell’edizione americana de La città incantata di Hayao Miyazaki. Dal 2006, l’attrice ottiene un ruolo da protagonista nella serie HBO Big Love, ambientata in una famiglia poligama mormone. Vestendo i panni di Rhonda Volmer, la sposa bambina della storia, compare in 32 episodi durante le cinque stagioni dello show. Completano il suo curriculum apparizioni singole in serie come Charmed, E.R. – Medici in prima linea, Mercy e Sentiti come un angelo, oltre al film Beethoven’s 5th.
Chi era Daveigh Chase
Chi l’ha conosciuta da vicino la descrive come una persona molto lontana dal mondo dello star system. Secondo il racconto del manager John Ryan Jr., che ha seguito l’attrice per quindici anni, Chase amava profondamente gli animali, i gatti in particolare, e si dedicava attivamente al volontariato per il loro salvataggio, oltre a preferire una vita riservata lontana dai riflettori.
L’attrice avrebbe spesso rifiutato grandi produzioni hollywoodiane per dedicarsi a progetti indipendenti, scegliendo di rifugiarsi per lunghi periodi nella sua casa di Las Vegas: non era, per usare le parole dello stesso Ryan, ‘molto da Hollywood’. Chase era solita dividere il proprio tempo tra il Nevada e il centro di Los Angeles dove viveva in un piccolo appartamento durante il periodo di lavorazione e di produzione ma già dal 2015 aveva smesso di recitare a tempo pieno.
Secondo quanto riportato dal Hollywood Reporter, negli anni successivi al ritiro Chase ha avuto alcuni guai con la giustizia, tra cui un’accusa per possesso di droga e un episodio legato all’uso non autorizzato di un’automobile. Resta tuttavia, nei ricordi di chi l’ha conosciuta e del pubblico che ha amato i suoi film, l’immagine di un’attrice capace di lasciare un segno profondo già nell’infanzia, passando con naturalezza dai toni horror di Samara Morgan alla dolcezza disneyana di Lilo.
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Il successo di The Ring
The Ring, uscito nel 2002 con Naomi Watts protagonista, ha incassato oltre 249 milioni di dollari nel mondo e ha generato un sequel, contribuendo al filone di remake horror asiatici che ha caratterizzato il decennio. Il personaggio di Samara, con la sua iconografia fatta di capelli neri, l’uscita dal pozzo e il nastro VHS maledetto, resta ancora oggi un riferimento per il genere, citato e omaggiato in numerosi prodotti horror successivi. Anche con numerose citazioni bizzarre: Samara compariva anche nel superclassico Scary Movies.
Lilo & Stitch, dal suo canto, è diventato uno dei franchise più duraturi del catalogo Disney, capace di generare serie TV, sequel direct-to-video e, nel 2025, un adattamento live-action di grande successo al box office: un’eredità che ha riportato l’attenzione, sia pure indirettamente, sulla voce originale del personaggio.
L’ultima apparizione pubblica rilevante di Chase risale al 2012, quando in un’intervista aveva parlato dei suoi progetti del momento prima di allontanarsi progressivamente dai riflettori. Oggi il pubblico la ricorda soprattutto per due ruoli agli antipodi – l’incubo da grande schermo e la dolcezza di un cartone animato Disney – capaci da soli di raccontare la versatilità di un’attrice scomparsa troppo presto.


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