Austin Powers 4 si farà davvero: Mike Myers, il comico americano famoso per la sua surreale maschera cinematografica che ebbe enorme successo ormai più di trent’anni fa, conferma l’idea di un nuovo sequel dopo 24 anni di silenzio.
Mike Myers e Austin Powers
Per vent’anni la risposta di Mike Myers è sempre stata la stessa, variata solo nella forma: “Non posso né confermare né smentire”. Una battuta diventata quasi un marchio di fabbrica personale, ripetuta identica dal 2022 fino a tempi recentissimi.
Poi, durante un’apparizione al World Cup Watch Party di Trevor Noah, qualcuno tra il pubblico gli ha chiesto se Austin Powers 4 sarebbe mai arrivato. E a sorpresa Myers, per la prima volta in più di vent’anni, ha semplicemente risposto: “Sì, tornerà presto”. Una sola parola, senza ironia, senza scappatoie semantiche. Lo stesso Noah, colto di sorpresa, ha commentato a caldo: “Wow, è stato un sì veloce.”
La reunion che ha riacceso tutto
L’occasione non è arrivata dal nulla. Pochi giorni prima, l’intero cast storico della saga si era riunito per uno spot della compagnia telefonica Verizon, parte di una campagna chiamata “Simplicity Plan”. Nello spot, Mike Myers, nei panni del dottor Male raduna tutti i suoi storici complici — interpretati da Rob Lowe, Seth Green e Mindy Sterling — per lanciare il “Menace Mobile”, descritto ironicamente come il piano tariffario più confuso di sempre.
Una parodia perfettamente in linea con lo spirito della saga, e che ha immediatamente acceso la nostalgia dei fan, rilanciando le domande su un possibile ritorno sul grande schermo. Pochi giorni dopo, sul palco di Trevor Noah, è arrivata la conferma che mancava da più di due decenni.
LEGGI ANCHE > Spider-Man: Brand New Day, biglietti disponibili: tutto sul film con Tom Holland | IL TRAILER
Vent’anni di “non confermo, non smentisco”
Per capire il peso di quel “sì” bisogna ripercorrere la lunga serie di risposte evasive che lo ha preceduto. Già nel 2005 Mike Myers aveva detto a Entertainment Weekly di nutrire “speranza” per un nuovo capitolo. Nel 2022, in un’intervista a SiriusXM, aveva risposto… “Non posso né confermare né smentire l’esistenza o la non esistenza di un simile progetto, qualora esistesse o non esistesse — una formula che lui stesso aveva poi ribattezzato, ridendo, “una conferma non confermata”.
Nello stesso periodo, in un altro red carpet, aveva ripetuto la stessa frase quasi parola per parola, aggiungendo poi di essere sempre stato “generalmente attento a non svelare i proiettili in campo” sui piani specifici del franchise.
Nel 2024 Myers si era spinto leggermente oltre, dicendo a Entertainment Tonight che aveva voglia di raccontare molte altre storie. Tra questo un eventuale quarto capitolo magari concentrato molto di più sul dottor Male rispetto ai film precedenti.
Anche il regista della trilogia, Jay Roach, aveva alimentato l’attesa senza sbilanciarsi: “Non direi mai ‘mai’”, aveva dichiarato il regista a Deadline nel 2020, spiegando che tutto dipendeva da Myers e dal trovare l’idea creativa giusta: “Sono sempre pronto per qualsiasi cosa voglia fare.”
Cosa sappiamo (pochissimo) Austin Powers 4
Oltre al monosillabo pronunciato da Mike Myers, i dettagli concreti sono praticamente nulli. Nessuna informazione su una possibile data di uscita, sul processo produttivo, sulla sceneggiatura o sul cast oltre allo stesso Myers che come sempre si presterà a vestire molti ruoli.
Quello che si può dedurre, incrociando le dichiarazioni rilasciate nel corso degli anni, è che il film — se rispetterà le preferenze più volte espresse dal suo creatore — darà più spazio al dottor Male, la nemesi di Austin Powers, ribaltando parzialmente l’equilibrio narrativo dei tre capitoli precedenti. D’altronde gli appassionati ricorderanno che nel terzo film Male incredibilmente salvava la vita a Powers che si scopriva essere suo fratello gemello.
LEGGI ANCHE > È morta Daveigh Chase, la Samara di The Ring e la voce di Lilo: aveva 35 anni
Austin Powers 4, le novità
Resta da capire anche chi scriverà la sceneggiatura: i primi tre film portano la firma dello stesso Mike Myers, affiancato da Michael McCullers per il secondo e il terzo capitolo. Nulla è stato confermato su un’eventuale nuova collaborazione, né sul possibile ritorno di Jay Roach alla regia, anche se la sua presenza dietro la macchina da presa dello spot Verizon — con buona parte del cast storico riunito — è stata letta da più di un osservatore come un segnale incoraggiante sulla compattezza del gruppo creativo originale.
La saga, in breve
Il primo – Austin Powers – Il controspione – uscì nel 1997, seguito da Austin Powers, La spia che ci provava nel 1999 e da Goldmember nel 2003. Una parodia dichiarata e affettuosa del cinema di spionaggio anni Sessanta, con James Bond come bersaglio principale della satira.
Myers interpretava sia l’agente segreto criogenicamente congelato per trent’anni prima di tornare in attività, sia il suo nemico Dr. Evil, oltre ad altri personaggi minori comparsi nei sequel, tra cui il discusso Ciccio Bastardo e Goldmember, protagonista dell’ultimo capitolo – che sfoggiava tra le protagoniste anche Beyoncé – capace di incassare quasi 297 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di appena 63 milioni. Un risultato che rende ancora più singolare la lunghissima assenza di un seguito, nonostante il chiaro interesse commerciale.
LEGGI ANCHE > Alberto Sordi, una statua a Villa De Sanctis: “Seduto tra i romani, come era lui”
Prima di Austin Powers 4
Dal 2002 a oggi, Myers ha lavorato a un ritmo decisamente più rado sul grande schermo: l’ultimo ruolo da protagonista in un film live-action resta il flop del 2008 The Love Guru, mentre negli anni successivi si è limitato ad apparizioni sporadiche — tra cui un cameo nei panni del discografico Walter Yetnikoff nel recente biopic su Michael Jackson — e alla serie comica Netflix The Pentaverate, del 2022.
Parallelamente, continua a prestare la voce al personaggio di Shrek, che tornerà nelle sale con Shrek 5 nel 2027. Famosa anche la sua presenza in Bohemian Rhapsody nelle vesti del discografico che boccia il leggendario brano dei Queen. Con una bizzarra autocitazione: “Non è una canzone che i ragazzi canteranno in macchina dondolando la testa a tempo di musica….” che è esattamente quello che Myers faceva insieme a Dana Carvey in Fusi di Testa, Wayne’s World, altra sua pellicola di successo straordinario.
Austin Powers 4, cosa aspettarsi adesso
Un singolo “sì” pronunciato durante un evento di intrattenimento legato ai Mondiali di calcio non è, va detto, un comunicato ufficiale di produzione. Al momento non ci sono ancora uno studio, una data, un budget annunciato pubblicamente. Ma rappresenta comunque la dichiarazione più netta arrivata in oltre vent’anni da parte dell’unica persona che ha sempre tenuto in mano le chiavi del franchise — lo stesso Myers che ne è creatore, sceneggiatore e interprete dei ruoli principali.
Dopo due decenni di battute eluse, mezze ammissioni e giochi di parole sul “non confermo né smentisco”, quella singola parola pesa più di qualunque comunicato stampa ufficiale avrebbe potuto pesare.

Recent Comments